US AND THEM  /n. 96/30 gennaio 2016


1967 - 2017  CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO

In questo nuovo anno ci accingiamo a festeggiare i cinquanta anni di attività del gruppo il quale, nel bene o nel male, ha scritto pagine memorabili della storia della musica. Fastosi sono i festeggiamenti; la Royal Mail ha aperto “le danze” con la messa in commercio di una serie di francobolli dedicati alla band inglese. Al Victoria And Albert Museum di Londra verrà allestita da maggio una mostra, curata da Mason, la quale ripercorrere la storia dei Pink Floyd. La casa discografica ha messo in commercio un box, sempre curato da Mason, zeppo di materiale sia musicale che di memorabilia. Anche io nel mio piccolo vorrei  contribuire nel festeggiare questo anniversario soffermandomi su un particolare LP. Il disco in questione è The Piper At The Gates Of Dawn, e questa mia scelta è dettata da  diversi fattori: è il primo disco della band, è il manifesto della psichedelia e, non per ultimo, racchiude la genialità, la pazzia e l’estro del Pifferaio di Cambridge che creò il gruppo con il suo primitivo e selvaggio e grandioso sound. Il disco personalmente lo giudico come un regalo che Syd ha voluto farci a noi tutti consegnandoci e consegnando alla storia la sua fragile persona, le sue paure, la sua pazzia e le sue passioni, in poche parole ci  ha consegnato tutto il  suo mondo. Nel disco si può trovare tutto se stesso: le  fiabe della sua infanzia, la  sua passione per l'astronomia e per l’ I Ching, la musica, la pittura, la natura e, non per ultimo, la sua ironia. Festeggiamo degnamente questo anniversario mettendoci seduti comodamente in poltrona, mettiamo il disco sul piatto del nostro impianto hi-fi, abbassiamo le luci e facciamo si che il Pifferaio ci sveli qualche altro suo strano segreto racchiuso tra i solchi del vinile e solo così potremmo festeggiare questo importante traguardo.
Luciano Cassulo

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50 ANNI IN ROSA

Quando tutto scivola via sempre più velocemente e poco ci rimane del presente, pensare a cosa succedeva 50 anni fa non è un'impresa facile, eppure in quel lontano 1967 è nata una storia che ancora oggi in tanti amano ascoltare e che forse ha ancora qualcosa da raccontare. Quelli che dicevano che i Floyd erano un “ gruppo meteora” hanno dovuto ricredersi, anzi, hanno visto crescere e poi mantenere una popolarità fino ad assumere la definizione di “Dei nell'olimpoo del rock” assieme a pochi altri nomi che imperano ancora oggi nei cuori dei fan. Tanta musica e tante storie, un universo di note, umori, generazioni diverse, padri, figli, amori, delusioni, vita e morte, in un intreccio senza fine che, da buona tradizione floydiana, riparte da dove è iniziato, creando quel vizioso giro di evento “circolare”. Non voglio eventi straordinari per il cinquantesimo preferisco una celebrazione silenziosa e intima, accompagnata solo dalla musica e dai pensieri che scaturiscono dalle note eteree, i ricordi della mia adolescenza con lo stupore dopo la scoperta di ogni loro nuovo disco, il passaggio all'età adulta e l'ascolto dei brani con una nuova prospettiva e altre interpretazioni.
Renzo Drebertelli
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NUOVA MOSTRA  DI  PETE DARBY  - WHO PUT THE PINK IN FLOYD?

Ancora una mostra del nostro amico artista PETE DARBY a Cambridge intitolata 'Who put the Pink in Floyd?' al Geldart dove dal 28 gennaio fino a fine febbraio 2017 si possono ammirare le sue nuove opere dedicate a Syd Barrett.  Ricordiamo che Pete Darby  aveva conosciuto Syd Barrett nel 1964 a Cambridge e che gli ha dedicato non solo opere pittoriche ma anche alcune poesie. Pete é stato presente con noi alla manifestazione ' Syd Barrett- Unforgettable Diamond' che abbiamo organizzato ad Alessandria a settembre del 2016. Per chi non potesse andare a Cambridge , Pete ci offre la possibilitá di poter acquistare alcune stampe delle sue opere  dedicate a Syd Barrett.
Giulia Di Nardo-Spies

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ANIMALS COMPIE 40 ANNI

Il 23 gennaio del 1977 fu pubblicato in Europa il decimo album dei Pink Floyd, Animals, con certezza uno dei lavori piú amato in assoluto dal pubblico e dai fans del gruppo.  Animals é l'album che ha saputo definitivamente rafforzare l'immagine positiva della band nonostante i problemi interni tra gli stessi musicisti stessero diventendo insuperabili. Questo straordinario lavoro, pubblicato proprio a seguito del loro eccellente Wish You Were Here ed in pieno periodo punk,  seppe immediatamente conquistare stampa e pubblico imponendosi  nelle classifiche di tutto il mondo:  i primissimi piazzamenti nella maggioranza dei paesi europei ( primi in Italia, Francia, Germania, Spagna....) ed al terzo posto negli Stati Uniti.  L'immagine della copertina, che si lega perfettamente al concetto delle liriche, é stata ideata anche da Waters e Mason (design e grafica) oltre che da Thorgerson e Powell. Possiamo anche affermare che la copertinadel disco ha contribuito notevolmente a rendere ancora piú celebre la costruzione londinese della Battersea Power Station!  Per promuovere Animals i Pink Floyd organizzarono il loro nuovo spettacolo con la più grossa tournée, più di 50 concerti in due continenti con oltre due milioni di spettatori, insomma i  Pink Floyd visti come veri giganti a confronto dei gruppi punk che si esibivano in locali alquanto piccoli .Il tour inizia proprio il 23 gennaio 1977 a Dortmund e l'introduzione del maiale volante resterá un elemento classico negli show dei Pink Floyd  fino a quelli recentissimi di Roger Waters. Non mancheranno le critiche da parte della stampa musicale, ad esempio sull'insistenza di Waters dell'utilizzo delle cuffie sul palco, isolandosi quasi completamente dal pubblico e la mancanza di interviste fatte dal gruppo. Parte del materiale dell'album era stato creato giá anni prima, addirittura 'Dogs' era stata suonata nell'autunno del 1974 ('Gotta Be Crazy') ed alcune sonorità di 'Sheep' si ascoltano nello stesso tour in 'Raving And Drooling'. La esigenza di introdurre un altro chitarrista per il tour spinse Steve O'Rourke  ad ingaggiare Snowy White, il quale alternerá chitarra e basso a seconda dei bisogni. Una parte di 'Pigs On The Wings' registrata in studio ed allora pubblicata solo sulla versione 8-track contiene l'assolo di Snowy White. Waters ha firmato da solo  ben quattro dei cinque brani del disco e i suoi testi sono ispirati da uno scritto del 1945 di George Orwel. Il bassista divide la societá usando la metafora con gli animali: la borghesia ('Pigs'), il proletariato ('Sheep') e la classe intermediaria ('Dogs'). Questi sono solo alcuni ricordi per celebrare con affetto anche sul nostro sito Animals, album sicuramente carissimo a noi tutti, che ci ha regalato moltissime ore di piacere al suo ascolto e...che sembra essere uscito ieri.
Giulia Di Nardo-Spies  

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THE EARLY YEARS 1967-1972 CRE/ACTION


In contemporanea con la pubblicazione del box (o cofana, come viene chiamata in modo ironico da molti fan del gruppo) è stato messo in commercio questo doppio CD nel quale è riportato un riassunto dei brani che sono contenuti nei supporti del box. Premetto una cosa prima di esprimere il mio personale giudizio: mi sono messo nei panni di chi ascolta questi due CD con le orecchie di un non addetto ai lavori. I brani riportati sono stati scelti con parecchia cura e attenzione e sono stati posizionati in ordine cronologico partendo dal lontano 1967. Tra tutti i vari brani quelli che mi hanno particolarmente colpito sono: Embryo nelle due versioni, in studio e live, che dire della versione live... da paura!!! Una cosa che mi ha parecchio colpito è la versione live di Atom Heart Mother la quale contiene un dialogo strumentale tra Gilmour e Wright il quale ci fa intuire la loro amicizia messa in musica. E che dire di Interstellar Overdrive... lascio a voi ogni commento su questa particolare versione. E i sorprendenti In The Beech Woods e Nothing Part 14 due veri e propri gioielli della musica psychedelica. Per chi non ha a disposizione l’ingente cifra per l’acquisto del box, questo doppio supporto è da ascoltare in un “sol boccone” per i brani davvero magnifici, rari e grandiosi. Acquistatelo senza nessuna remora e ne sarete davvero soddistati!!!! Parola di profano.

Luciano Cassulo

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NON È UN BOX...MA IL BOX!!!

Pure io ho contribuito ad assicurare una degna pensione ai componenti della band acquistando il box The Early Years 1965–1972. Logicamente, non avendo tempo materiale per aprirlo e godere i suoi bellissimi contenuti video e musicali (pensate è ancora sigillato!), non starò a descrivere il suo contenuto... lo hanno già fatto altri e autorevoli siti e rischieremmo di fare dei “copia/incolla”. Io vorrei soffermarmi sul folcloristico e colorato popolo dei fan italiani. Mi ricordo che quando era stato pubblicato l’Lp The Endless River sui social network si erano scatenati a recensire il disco ancor prima della sua pubblicazione, e in quella occasione avevo scoperto che i fan erano tutti grandi critici musicali (oltre che allenatori di football). Ora anche per questa pubblicazione è accaduto che i fan si sono scatenati a discutere sui brani arrivando al punto di analizzare le differenze delle frequenze di registrazione con tanto di pubblicazione delle foto degli spettri di frequenza per far vedere la differenza tra i brani... un popolo di tecnici del suono… tutti Alan Parson!!!!! Con tutte queste doti dovremmo essere i migliori al mondo! Ma scusate, fare la cosa più semplice del mondo: sentire i brani e godere della loro magia è una cosa difficile? Invece di scrivere cazzate, pignolerie e varie inezie, sentite con il cuore e non ascoltate con le orecchie e... non rompete più le balle!!! Scusate lo sfogo, grazie!
Luciano Cassulo

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ATOM E MEDDLE FROM THE EARLY YEARS

A partire da quel caldo pomeriggio di fine luglio in cui venne annunciato, con tanto di allegato di sei pagine che ne dettagliava il contenuto, THE EARLY YEARS 1965 - 1972 Box set si è guadagnato tra gli appassionati il soprannome di “Sacro Graal Floydiano”. Il contenuto è talmente ampio che consente diversi approcci all’ascolto ed alla visione, regalando per i mesi a venire lunghe serate in compagnia del materiale registrato negli anni più sperimentali dei nostri eroi. Tra le tante possibilità offerte, mi sono voluto concedere uno degli ascolti più sfiziosi, ossia quello dell’audio multicanale di due degli album che più amo: Atom Heart Mother e Meddle.
Atom Heart Mother
è contenuto nel DVD1 e nel BR del volume “970 DEVI/ATION”, forse il più interessante di tutto il boxset. La versione presente è quadrifonica 4.0, secondo l’originario mixaggio del 1970 ed uscita ai tempi in LP (SQ quadraphonic) e nastro Stereo 8 (Quad-8). Dopo il primo ascolto, ciò che più balza all’orecchio è la differenza abissale, a livello di registrazione, che si nota tra la suite del lato A ed il lato B del disco. Sono due mondi totalmente diversi: Atom (suite) è spettacolare, il resto è rivedibile. Atom (suite)è favolosa, in alcuni momenti talmente sublime da lasciare senza parole. Il mix quadrifonico è nativo e si percepisce nettamente. Il suono viaggia tra i canali in modo fluido, naturale. Non c'è una predominanza dei canali anteriori, come spesso accade negli album nativi stereo e successivamente trasformati in multicanale; qui anche i posteriori hanno la loro dignità, anzi, spesso rivestono un ruolo di primo piano. Il culmine è tra i minuti 11 e 12, con l'assolo di chitarra di Gilmour che viaggia tra i due canali posteriori in modo onirico, l’hammond di Wright che ricama sul canale anteriore destro e la sezione ritmica di Waters e Mason sull'anteriore sinistro. Una meraviglia. E che dire della potenza della ripresa finale… Credo che, ascoltandola in tale magnificenza, gli stessi Floyd si ricrederebbero sulla bontà musicale della suite, sulla quale non si sono mai espressi in toni entusiastici. Passando al lato B, l’impressione è che ai tempi l'avessero mixata in 4.0 proprio perché dovevano chiudere il vinile. Personalmente non la ritengo neanche lontana parente della suite del lato A. If sembra registrata da un mangianastri mai spolverato dagli anni ‘70, ha dei fruscii di fondo imbarazzanti, evidenziati dall'esaltazione delle alte frequenze che mi pare avere inteso riguardi un po’ tutto l’audio del box set. Summer 68 parte molto bene, decisamente più pulita e bilanciata, finché non entrano gli ottoni... Un gran frastuono! E proseguendo, la situazione non migliora, la voce e gli assoli risultano coperti dalla chitarra ritmica. Mi chiedo il perché di questa scelta. Fat Old Sun illude, le campane suonano nitidissime, ma poi subentra un po’ di delusione. Complice la versione studio del brano (neanche lontana parente di quella dei live), quello che emerge è un mixaggio scolastico, con gli strumenti non sempre ben bilanciati e qualche rumore di fondo di troppo. Del lato B si salva, con una bella menzione di lode, Alan’s Psychedelic Breakfast. E’ una piacevole sorpresa, ne esce decisamente valorizzata. Ritengo che ai tempi della registrazione dell'album i Floyd credessero molto nel brano, lo si avverte dalla cura con cui è stato realizzato. Chiaramente stiamo parlando di Alan, quindi non si può gridare al miracolo, ma sicuramente è una bella riscoperta!
Meddle è contenuto in versione 5.1 nel BR del volume “1971 REVERBER/ATION”, anche se non appare in modo esplicito, occorre estrarlo da pc con apposito software. Nel DVD/BR è invece presenta la sola Echoes in versione quadrifonica 4.0, secondo il mixaggio originale del 1971 (i rumors attribuiscono il mancato inserimento ufficiale del mix in 5.1 al fatto che a Waters non sia stato fatto ascoltare in tempi utili per l’approvazione; sorte peggiore è toccata al mix in 5.1 di Obscured by Clouds, che avrebbe dovuto far parte del box set ma del quale si sono perse le tracce). Dopo un primo ascolto del mix in 5.1, darei un voto complessivo pari ad 8. I riascolti successivi, con una migliore calibrazione del subwoofer del mio impianto e soprattutto in comparazione con la versione 4.0 di Echoes, fanno salire il voto complessivo a 8.5, tendente al 9 per alcuni brani. Nel dettaglio, darei un bel 9 alla ripulitura delle tracce, si sentono molte cose prima quasi inudibili; un 10 pieno alla ripartizione degli strumenti e della voce sui 5 canali: veramente un ottimo bilanciamento, che rende giustizia a diverse parti che fino ad oggi cadevano inosservate; il mix dei volumi dei vari strumenti si prende 7.5: a volte è impeccabile ed a volte è rivedibile; il voto al canale del subwoofer è molto controverso, per non sprofondare nell’insufficienza piena occorre trovare un settaggio ottimale dell’impianto:questo perché il subwoofer in alcuni momenti dovrebbe entrare e non entra, a volte entra assolutamente a sproposito ed in modo prepotente. Venendo ai singoli brani, One of these days è pazzesca, ipnotica! La parte centrale quando il suono circola in senso orario sui cinque canali è da trip. I 4 brani di completamento del lato A guadagnano non poco rispetto alle versioni conosciute, sembra di essere sul palco con la band. Suoni pulitissimi, soprattutto le chitarre acustiche, e cantato molto ben scandito: impossibile credere che venga citata Rita Pavone in Saint Tropez! E finalmente Echoes. L’inizio è da infarto per un tastierista: si sente addirittura la ventola del leslie che ruota prima lentamente e poi più velocemente. Il cantato sul canale centrale è poi incredibilmente nitido. Un dettaglio può però lasciare perplessi: i “plin” hanno un sound leggermente diverso da quello a cui si è abituati da anni di ascolto. Credo che questo sia legato al tentativo di eliminare alcuni importanti fruscii di fondo presenti in quei segmenti di registrazione e ben udibili nel mix 4.0 originario. La parte strumentale prima della virata jazz sarebbe fantastica, se non fosse per qualche incursione del subwoofer talvolta troppo aggressiva: occorre limitarlo al minimo, altrimenti rovina l’idillio.La parte jazz è spettacolare, forse quella che ci guadagna maggiormente come pulizia del suono. Seguono gli albatros, ben mixati, nulla da eccepire.La ripresa potentissima, magistrale la resa del Farfisa; peccato sempre per il subwoofer,che risulta essere più croce che delizia.La parte dopo l'ultimo cantato è a mio avviso un po' impastata, con le chitarre troppo alte rispetto alle tastiere.Il finale è molto ben bilanciato, fosse stato così tutto il brano sarebbe stata la versione definitiva. Invece qualche pecca qua e là c’è, occorre dirlo. L’ascolto del mix originario in 4.0 consente di capire il motivo di alcune pecche della versione 5.1. Come anticipato a riguardo dei “plin”, la versione 4.0 è decisamente sporca, emergono fruscii di fondo a tratti imbarazzanti: questo temo dimostri che i nastri originari sono quello che sono e che quindi miracoli non se ne potessero fare. In questa versione ho trovato un bilanciamento tra strumenti e voce a mio avviso mal riuscito, con il cantato che all'inizio quasi non si sente e successivamente rimane comunque troppo basso. Alcune linee di strumenti hanno un volume troppo basso, quasi si perdono. Un caso su tutti: l'assolo di chitarra dopo le due strofe e prima della parte jazz è a tratti inudibile, il brano risulta mutilato. Inoltre, spesso la sezione ritmica risulta troppo alta rispetto a chitarra e tastiere, soprattutto nel finale. In sostanza ho trovato il mix 4.0 deludente, al contrario della versione 5.1, che ho rivalutato molto positivamente dopo alcuni riascolti. Probabilmente per la versione 4.0 si tratta del mix originale, che non essendo mai stato pubblicato ufficialmente potrebbe essere rimasto incompiuto. Mi permetto di fare, infine, una considerazione generale sul mix in 5.1 di Echoes: ho l’impressione che il mixaggio non sia stato fatto da musicisti, ma da tecnici del suono. Sono convinto che un musicista avrebbe saputo tirar fuori qualcosa in più, esaltare alcune delle linee interne che sono la vera meraviglia di Echoes. Sarebbe bastato poco di più per avere una resa entusiasmante, ma, a mio avviso, non è stato fatto. Probabilmente ci sono stati problemi tecnici non superabili, dei quali non siamo a conoscenza, ma secondo me non siamo ancora al mixaggio multicanale “definitivo” di Echoes.
Alessandro  Desimoni

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UN  BELLISSIMO LIBRO: PINK FLOYD  A POMPEI  /  LUNATICS

È con immenso piacere che ci accingiamo a parlare di questo libro scritto dai nostri amici Lunatics. “Pink Floyd a Pompei” è stato scritto dagli autori con la collaborazione di Adrian Maben, regista dell’omonimo film. Pubblicato, nel mese di dicembre del 2016, dalla casa editrice Giunti per la collana Bizarre, e tra le 192 pagine viene intrapreso un’incredibile viaggio nel narrare la storia di questa famosa pellicola che ha affascinato, e tuttora affascina, tutte le generazioni dei fan del gruppo, e non solo. In questo manoscritto vengono narrati con certosina descrizione tutti gli aneddoti, i fatti e il dietro le quinte raccolti nei vari documenti conservati da Maben. In un libro così bello non possono mancare le bellissime e inedite foto che aiutano il lettore nel scendere più in profondità nella narrazione. Noi pensiamo che gli autori abbiano eseguito un lavoro davvero eccezionale consegnando la storia a tutti i fan della band di un periodo davvero cruciale a cavallo tra l’Lp Meddle e l’emminente pubblicazione di The Dark Side Of The Moon, il quale che cambiò il percorso musicale di Gilmour, Waters, Wright e Mason. Non useremo ancora tante parole per commentare questo capolavoro librario...acquistate questo bellissimo libro ne vale veramente la pena, parola di Us And Them!!!
Luciano Cassulo

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SYD DIAMOND - UN GENIO CHIAMATO BARRETT


Questo libro è stato pubblicato il 14 giugno 2016 e noi ne parliamo solo ora... meglio tardi che mai!  Pubblicato dall’Arcana “Syd Diamond, un genio chiamato Barrett” è stato scritto da Mario Campanella. L'autore, un giornalista scientifico, spiega la sua teoria sull'ipotetica malattia che avrebbe sofferto Barrett: la sindrome di Asperger. Egli cerca di tracciare un profilo di Syd intervistando Duggie Fields, pittore e collaboratore di Stanley Kubric, le sue storiche fidanzate Jenny Spires e Libby Gausden e non potevano mancare anche le parole del nipote del pazzo diamante, Ian Barrett, dove tutti gli intervistati smentiscono la leggenda dei suoi ricoveri e della sua schizofrenia. L’autore prende in considerazione la permanenza londinese dove Syd fece uso e abuso di sostanze allucinogene, la sua musica spaziale e i messaggi contenuti nei vari brani e si spinge nel sostenere la teoria che anche il padre Max soffrisse della stessa malattia del figlio.Insomma un libro scientifico su Barrett per spiegare una teoria che è fondata sulle impressioni degli intervistati e di quelle dell’autore. Io ricordo che quando nel 2015 i siti riportarono la notizia della presunta malattia, questa venne accolta dai fan con scarsissimo interesse forse per non disturbare la privacy e non intaccare la misteriosa leggenda del pazzo diamante, e anche perché a noi piace ricordarlo così nel suo mondo dove si era ritirato.
Luciano Cassulo 

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UMMAGUMMA...IL LIBRO

Anche questo volume è  stato pubblicato verso la fine del 2016, un anno molto proficuo per l'editoria musicale floydiana, ed è stato messo in commercio dalla casa editrice Kaos Edizioni. “Pink Floyd – Ummagumma” è stato curato da James Federici, dove l'autore nelle 318 pagine  raccoglie tutta la storia del gruppo raccontata dalle varie affermazioni dagli stessi componenti: Barrett, Mason, Wright, Waters e Gilmour.Questo manoscritto è una differente maniera di raccontare la storia di una cinquantennale e straordinaria band.
Luciano Cassulo

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ALTRI VINILI PUBBLICATI

TITOLO

ETICHETTA

NUMERO

MATRICE

COLORE

VINILE

NOTE

KILL THE PIG

MISTERY BOOTLEG LABEL

SIDAN 001 A/B

Nero

Pubblicato Nel 2016 In Edizione Limitata In 79 Copie (19) E Copertina Differente.

PIG ON THE WIND PART 1/2

EMI RECORDS

PIGS-001

Picture Disc

Pubblicato Nel 2016 In Edizione Limitata In 250 Copie In Vinile Sagomato A Forma Di Maiale.

WISH YOU WERE HERE

CBS

Non Conosciuta

Picture Disc

Edizione Bootleg Pubblicata In Edizione Limitata Con La Versione Del Brano “Wish You…” Con Il Violino Di S. Grappelli.

WARMING UP

Non Conosciuta

220216 A/B

Giallo

Edizione Promo Test Pressing Pubblicata Nel 2016 In Edizione Limitata.

WARMING UP

Non Conosciuta

220216 A/B

Arancione

Edizione Limitata in 100 Copie Pubblicata Nel 2016.

THE DIVISION BELL

OBLIVION JAPAN

4529 T A/B

Nero

Edizione Pubblicata Nel 2016.


Luciano Cassulo

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Pink Floyd The Early Years

http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/cultura-e-spettacoli/All%E2%80%99alba-dei-Pink-Floyd-8287324.html

 www.lastampa.it/2016/11/09/spettacoli/musica/nick-mason-questi-sono-i-nostri-inizi-senza-esibizionismi-M4I5g7aT5dX87u5ACOzyKI/pagina.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/pink-floyd-esce-una-raccolta-dei-loro-primi-7-anni-tra-inediti-e-rarita_3040706-201602a.shtml

 http://blog.graphe.it/musica/the-early-years-1967-1972-creation-pink-floyd

 http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/brani-rari-video-e-molto-rock-progressivo-arriva-leredit-dei-1329467.html

 http://www.rockol.it/news-665088/pink-floyd-early-years-tutti-dettagli

 http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2016/11/08/pink-floyd-inediti-in-scrigno-di-rarita_082b33c4-a893-4255-8dae-4d3f96e6e89e.html

 http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/14/pink-floyd-the-early-years-1967-1972-la-storia-in-musica-o-forse-la-storia-e-basta/3191447/

 http://www.rockol.it/recensioni-musicali/album/6674/pink-floyd-the-early-years-1965-1972

 http://www.rockol.it/news-665930/rockol-regali-natale-marco-milia

 http://www.gqitalia.it/gq-christmas/entertainment/2016/11/22/regali-di-natale-2016-musica-10-cofanetti-dautore/

 http://www.gqitalia.it/gq-christmas/entertainment/2016/11/22/regali-di-natale-2016-musica-10-cofanetti-dautore/

http://www.classicrockitalia.it/2927/pink-floyd-un-dibattito-sempre-aperto/

http://www.sorrisi.com/musica/dischi-in-uscita/pink-floyd-un-super-box-per-early-years-1965-1972/

http://www.veb.it/pink-floyd-un-incredibile-boxset-ripercorre-le-loro-origini-39495

 

Their Mortal Remains

http://www.ilgiornaleditalia.org/news/spettacoli/883882/Ecco-a-voi-i-Pink-Floyd.html

 http://www.mam-e.it/la-mostra-sui-leggendari-pink-floyd-a-londra/

 http://www.panorama.it/musica/pink-floyd-3-ristampe-e-una-mostra-a-londra-nel-2017/

 http://d.repubblica.it/attualita/2016/11/22/news/pink_floyd_artisti_rock_victoria_and_albert_museum_londra-3320646/

  

I 40 anni di Animals

http://www.doppiozero.com/rubriche/186/201701/animals-40-anni-il-disagio-nellaria-che-tira

 https://www.comingsoon.it/musica/speciali/pink-floyd-40-anni-di-animals/n63374/

 http://www.girodivite.it/Animals-quaranta-anni-dall-uscita.html

http://www.spettakolo.it/2017/01/21/pink-floyd-40-anni-usciva-animals/

 

Nuovo album e tour per Roger Waters

https://www.comingsoon.it/musica/news/roger-waters-il-video-live-di-pigs-con-immagini-anti-trump/n63342/

http://www.virginradio.it/news/rock-news/224191/roger-waters-una-clip-di-pochi-secondi-dal-nuovo-album-guarda-il-video.html

 http://zon.it/nuova-avventura-musicale-roger-waters/

http://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2017/01/nuovo-album-e-tour-per-roger-waters-001374491.html

 

45 anni di Pink Floyd at Pompeii

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/01/10/foto/pink_floyd_a_pompei-154753056/1/#1

 http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2017/01/10/news/adrian_maben_il_regista_di_pink_floyd_a_pompei-155046915/

 http://www.reportmagazine.it/pompei-primo-giorno-del-2017-agli-scavi/

  

Roger Waters parla dei tempi in cui era nei Pink Floyd, Gilmour e Wright mi sminuivano

http://www.classicrockitalia.it/1802/ambiente-tossico-dei-pink-floyd/

http://www.rockol.it/news-665550/musica-nel-2016-novembre

 http://www.virginradio.it/news/rock-news/220560/roger-waters-nei-pink-floyd-c-era-un-atmosfera-tossica

-david-gilmour-e-richard-wright-mi-hanno-sempre-sminuito.html

http://www.classicrockitalia.it/1802/ambiente-tossico-dei-pink-floyd/

  
Pink Floyd e Arancia Meccanica

http://www.spettakolo.it/2016/12/19/pink-floyd-arancia-meccanica-storia-colonna-sonora/

Il nuovo libro dei Lunatics

http://www.musicletter.it/?x=entry:entry161219-123128

 http://www.panorama.it/cultura/libri/the-lunatics-pink-floyd-a-pompei-la-recensione/

 

Viaggio a Londra sulla via dei Pink Floyd

http://www.lastampa.it/2016/11/18/societa/viaggi/mondo/londra-un-assaggio-psichedelico-sulla-via-dei-pink-floyd-1s6RP

GUQ53RvAnX4CxnzyJ/pagina.html

  

David Gilmour e Comfortably Numb

http://www.classicrockitalia.it/2398/pink-floyd-david-gilmour-in-comfortably-numb/

 

 The Kolors coverizzano Money

http://www.rockol.it/news-667856/kolors-music-paolo-bonolis-video-money-pink-floyd

 http://talkymusic.it/post/5047/5047/

 http://www.onstageweb.com/notizie/the-kolors-bonolis-pink-floyd-money/

  

Il ritorno del vinile continua, la musica è quella del passato

http://www.lastampa.it/2017/01/10/spettacoli/musica/i-vinili-si-vendono-sempre-di-pi-ma-la-musica-quella-del-passato-

OIbvZFlTHdnmYqNMzrIXOM/pagina.html

http://www.notizie.it/i-dieci-dischi-piu-venduti-nella-storia/

http://www.rockol.it/news-667082/pink-floyd-david-bowie-led-zeppelin-migliori-ristampe-del-2016

A cura di Fabrizio Taricco 






US AND THEM  /n. 95/ 30 ottobre 2016


REDAZIONALE

Eccoci ritornati all'appuntamento di ottobre con tanta nostalgia per le memorabili giornate che noi di US AND THEM abbiamo dedicato a SYD BARRETT.
Questo ed altro, come il dovuto annuncio del box THE EARLY YEARS 1965 - 1972 che verrá distribuito dal prossimo 11 novembre, la mostra di Adrian Maben a Pompei , i reportage dei nostri giorni ad Alessandria, sono i temi  del nuovo numero. Ancora i piú sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci hanno aiutati ad ottenere quello che speravamo di realizzare e per averci fatto superare tutte le nostre piú positive aspettative! Riportiamo l'elenco dei nomi esposto anche nel Teatro Comunale di Alessandria sottolineando che le persone che hanno partecipato attivamente sono molte di piú...Siamo riusciti a rendere omaggio a Syd magnificamente grazie a ognuno di voi!

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SYD BARRETT – UNFORGETTABLE DIAMOND

Alessandria, 17-18 settembre 2016

US AND THEM PINK FLOYD WEBZINE

Luciano Cassulo, Giulia Di Nardo-Spies, Renzo Drebertelli e Fabrizio Taricco ringraziano:

VIDEO

Renzo Drebertelli

MUSICISTI 

Daniele Angelino

Dario Antonetti

Secondino Averono

Luigi Barberis

Pete Darby

Lodovico Ellena

Giulia Fumagalli

Daniele Neato
ESPOSITORI

Claudio Bruscagin

Luciano Cassulo

Giulia Di Nardo-Spies

Renzo Drebertelli

Lorenzo Durante

Franco Maranzana

Francesca Sorrentino

Fabrizio Taricco

SPECIAL THANKS

Syd Barrett Official 

Pete Darby

Brain Damage

Città di Alessandria

Segnali 2006 – Intrattenimenti

Vinile Alessandria

Salvatore Coluccio

Nino Gatti

Stefano Girolami

Riccardo Scannapieco



UNFORGETTABLE DIAMOND, ALESSANDRIA 17 / 18 SETTEMBRE 2016

Descrivere questa due giorni dedicata alla commemorazione del decimo anniversario della scomparsa di Syd Barrett mi diviene parecchio arduo perché raccontare le mie più profonde emozioni è sempre difficile per ognuno di noi. Io ho vissuto questa esperienza con il tutto mio cuore e con il tutto il mio spirito e capite benissimo che, quando certe sensazioni sono profondamente radicate in noi, è davvero duro esternarle. Solo il fatto di rivedere gli amici fraterni che compongono la redazione è una cosa davvero meravigliosa, se poi pensate che, anche abitando distanti tra di noi, essi hanno collaborato a pieno, ecco la grandezza di un gruppo di persone che hanno in comune, oltre l’amicizia, anche la passione. Vedere persone che hanno constatato la nostra pura passione e la nostra umiltà, come recita una famosa pubblicità di una carta di credito, non ha prezzo! Vi posso confessare che in alcune occasioni ho fatto fatica a trattenere le lacrime… beh siamo umani e soffriamo tutti di questa strana malattia. Spero vivamente che tutti quelli che hanno partecipato siano rimasti soddisfatti di questa due giorni, ma soprattutto che si siano divertiti come abbiamo fatto noi della redazione.
Voglio ringraziare da parte nostra:

La Città di Alessandria Assessorato alle Politiche Culturali, nella persona di Vittoria Oneto.
Segnali 2006 Intrattenimenti.

Vinile Alessandria, nelle persone di Salvatore Coluccio e Riccardo Scannapieco.
Lodovico Ellena, Daniele Neato, Luigi Barberis, Daniele Angelino, Secondino Averono.
La Forma Delle Nuvole, il duo di Dario Antonetti e Giulia Fumagalli. 
La grande e gentile presenza di Pete Darby.

E non per ultimi Nino Gatti e Stefano Girolami dei Lunatics.
Personalmente ringrazio Giulia, Fabrizio e Renzo per la loro amicizia e il loro grande impegno.
Luciano Cassulo

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LA DUE GIORNI DEDICATA A BARRETT

Arnold Layne aveva uno strano hobby: collezionava vestiti stesi ad asciugare al chiaro di luna. I ragazzi di Us And Them non sono (ancora) arrivati a nulla di così stravagante, ma anche loro coltivano con passione il loro hobby: celebrare e divulgare la cultura legata ad una delle band più importanti ed influenti della storia del rock. Organizzare eventi legati ai Pink Floyd non è cosa agevole: le tematiche sono complesse, i fans sono esigenti ed è difficile trovare spunti inediti. La passione fa però scavalcare le difficoltà e così i ragazzi di Us And Them sono riusciti nella loro difficile missione: far rivivere per qualche ora la folgorante, e purtroppo effimera, carriera del primo leader della band, il “diamante pazzo” Roger Keith Barrett, per tutti “SYD”. Lo hanno fatto in modo genuino e gioioso, come Syd avrebbe apprezzato. Oggi il co-fondatore dei Pink Floyd avrebbe 70 anni, ma ha lasciato con il corpo il nostro pianeta già 10 anni fa. Con la mente, purtroppo, l’aveva già lasciato molto prima, in tempo comunque per consegnarci il primo album targato Pink Floyd e due lavori solisti. Per celebrare al meglio il duplice anniversario, il Teatro Comunale di Alessandria ha ospitato una due giorni dedicata a Syd, sabato 17 e domenica 18 settembre. L’inaugurazione è stata subito con il botto: all’apertura della mostra di memorabilie barrettiane, allestita con cura e passione nel foyer del teatro, si aggirava un simpatico signore inglese, vestito con una sgargiante camicia a fiori e bombetta. Oltre ad aver creato alcune delle opere esposte, quest'uomo venuto da Cambridge portava in dote un patrimonio di racconti ed aneddoti su Syd unico nel suo genere, essendo stato suo amico in gioventù. Di chi pensate fosse la bicicletta narrata nella celeberrima Bike? Ovviamente di Pete Darby! Pete è stato l’ospite d'onore ai concerti che hanno accompagnato il pomeriggio del sabato, svoltisi in una cornice surreale ma affascinante, che non avrebbe lasciato indifferente l’estro di Syd: il palcoscenico del teatro comunale, la cui sala è in fase di ristrutturazione. Un palco di legno per il pubblico con un sovrapalco per i musicisti ed un'enorme parete verticale in calcestruzzo con proiettate immagine psichedeliche, musica e parole di Syd e per Syd. Un componimento di Pete Darby dedicato all’amico, il duo acustico La Forma delle Nuvole (Dario Antonetti e Giulia Fumagalli) e Lodovico Ellena con la sua band (Daniele Neato, Luigi Barberis, Daniele Angelino, Secondino Averono)... ognuno con la propria arte e la propria passione ha tributato il doveroso omaggio al Diamante Pazzo. Che, non ho dubbi, avrebbe apprezzato il caloroso abbraccio di tutti questi amici. La due giorni è proseguita domenica 18, nella cornice dei dischi da collezione di Vinile Alessandria, con un dibattito su Syd in occasione della presentazione del libro di Nino Gatti “Syd Barrett - Alle soglie dell'alba”, con la presenza dell'autore stesso e di Stefano Girolami, entrambi dei Lunatics. Calato il sipario della manifestazione, non mi resta ringraziare Luciano, Giulia, Fabrizio e Renzo per la passione e la cura con cui hanno organizzato ed esortarli, contrariamente al finale di Arnold Layne, con un bel “Us-And-them, please do it again!”  
Alessandro Desimoni

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PER  RICORDARE SYD BARRETT - UNFORGETTABLE DIAMOND

Un' idea nata tempo fa in un momento difficile e portata avanti tra tanti ostacoli e interruzioni. Decido di stringere i denti e andare avanti, la proposta di questa idea non era stata la mia ma da subito avevo pensato che per Syd Barrett si doveva assolutamente fare, fosse stata l'ultima cosa da organizzare nella vita. Ho la fortuna di avere nel grande team amici come Luciano, Fabrizio  e Renzo  che sono  sempre unici a dare coraggio e l'aiuto al momento giusto, poi tante idee in testa. La prima persona a cui ho pensato per questa manifestazione é stata Vico Ellena e dopo la sua adesione ormai si andava in quarta.  Bisognava che qualcuno organizzasse un tributo al fondatore dei Pink Floyd e noi ci siamo impegnati  semplicemente perché sentivamo di farlo. L'idea di poter organizzarlo in un posto prestigioso é  diventata realtá: l'incantevole Teatro Comunale di Alessandria ha accolto il progetto di Us And Them! Ho pensato subito di far scrivere ad amici e musicisti vicini a Barrett per diversi motivi qualche dichiarazione da pubblicare inizialmente sul sito e successivamente alla mostra. Dario Antonetti era tra le persone a cui ho parlato della mostra e che per nostra  fortuna  ha potuto poi partecipare al concerto di sabato con la fantastica Giulia Fumagalli. Riceviamo offerte di collezionisti e persone che si uniscono a noi per aiutarci con l'esposizione, amici e grandi collezionisti come Claudio Bruscagin, Lorenzo Durante, Franco Maranzana e la pittrice Francesca Sorrentino che crea un ritratto di Barrett esclusivamente per l'esposizione!  Il tocco magico per completare il programma sembra proprio che sia stato fatto cadere dal cielo per noi dallo stesso Syd Barrett ,o meglio, credo proprio  che ci sia stato qualcosa di magico  avere con noi un suo amico conosciuto negli anni Sessanta a Cambridge! Veramente devo ringraziare una persona straordinaria, che ha avuto la brillante idea di mettermi in contatto con  Pete Darby , artista, poeta, musicista e conosciuto da alcuni fans di Barrett anche per la sua intervista pubblicata sul DVD " Syd Barrett-Up Close And Personal"  e per aver dedicato sue opere di pittura e poesie sul tema Syd Barrett. Sarei stata contentissima di poter avere alcune sue dichiarazioni da portare alla mostra ma non solo lui decide di aiutarci ma mi fa sapere che viene in persona!  L'apertura della mostra il sabato pomeriggio é stata visitata da molti fans e curiosi, alcuni di loro hanno potuto anche far parte del ristretto pubblico (a causa dei restauri in corso della sala del teatro) per i concerti dei gruppi di Vico Ellena e di Dario Antonetti. Il primo gruppo, La Forma delle Nuvole, inizia il concerto sul suggestivo palco del teatro con un'altezza che si aggira ai molto piú di 20 metri! Tra Giulia Fumagalli e Dario Antonetti c'è una foto di Syd e credo proprio che tra musica, atmosfera e artisti così esperti ed originali non si sarebbe potuto nemmeno sognare di fare meglio. E Dario, il cantautore psichedelico, ci ha fatto anche ascoltare qualcosa che lui stesso ha scritto per Barrett ! Il concerto prosegue con le versioni cover eseguite sapientemente dal gruppo di Vico Ellena, brani di successo come See Emily Play ed Arnold Layne, su  cui si diletta a fare il cantante anche Pete Darby ma anche brani un pó meno noti come Lucifer Sam e If It's In You. Pete Darby legge qualcuna delle sue poesie dedicate all'amico Syd e Vico suona una improvvisata colonna sonora per i suoi versi, siamo tutti emozionati, incredibile, tutto é perfetto, come se avessero giá provato tante volte! Il grande finale, tutti i musicisti sul palco per eseguire Bike! Il concerto purtroppo giunge alla fine, il tempo sembra essere volato, siamo sicuri che a Syd sarebbe piaciuto tutto così e che si sarebbe sentito a suo agio, senza orchestre o perfezionismi ma con tanta improvvisazione e genialitá...grandi musicisti! Un momento molto significativo della giornata lo ha offerto l'assessore alle Politiche Culturali di Alessandria Vittoria Oneto che oltre a essere impegnatissima a gestire con grande maestria le attivitá culturali della cittá di Alessandria, é venuta  anche a  salutare il nostro ospite d'onore Pete Darby sul palco del teatro; anche lei è stata indimenticabile con la sua cordialiá e simpatia! Giungiamo alla domenica, seconda giornata, iniziando con l'apertura della mostra. Siamo molto lieti di rivedere e conoscere tante persone, abbiamo il tempo e il piacere di scambiare qualche pensiero con loro. Nel pomeriggio arrivano, con nostro grande piacere, gli amici Lunatici a rafforzare il programma della giornata di chiusura: Nino Gatti  e Stefano Girolami !  Insieme a loro abbiamo avuto un dibattito su Syd Barrett e Nino Gatti ci  ha presentato il suo  recente libro " Syd Barrett - Alle soglie dell'alba".  In particolare per me é stata una grande occasione poter rivedere e riabbracciare Nino Gatti dopo tantissimi anni ! Il tempo vola via , Pete Darby é impegnato a fare autografi per alcuni  fans, fino all'ultimo momento.  Sará difficile ripetere una storia come questa . Shine on!
Giulia Di Nardo-Spies


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                            La Forma delle Nuvole                                                        Vico Ellena, Luigi Barberis, Pete Darby, Secondino Averono

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Pete Darby  espone per Syd Barrett                                                              Syd vinilitico con i Pink Floyd e solista        



PINK FLOYD - LIVE AT POMPEII UNDERGROUND -  ROCK'S WACKIEST IDEA EVER

Adrian Maben, il  regista di uno dei film musicali piú significativii della storia del rock, si sente molto legato alla cittá con gli scavi piú famosi del mondo ed  ha presentato insieme a Massimo Osanna, direttore della Sopraintendenza di Pompei, la mostra "Pink Floyd - Live At Pompeii Underground" da giugno a settembre 2016. Un'anteprima della mostra fotografica era stata fatta il 21 giugno in occasione della Festa della Musica e poi era stata aperta al pubblico subito dopo i due concerti a Pompei di Gilmour, dal 9 luglio.  L'esposizione, che ha potuto contare di piú di 250 foto, é stata allestita nei corridoi dell'anfiteatro di pompeiano, lo spazio ideale per far rivivere ai visitatori il famoso concerto senza pubblico che conosciamo grazie al film. Suddivisa in due temi, quello vero e proprio di "Live At Pompeii" con la musica dei Pink Floyd, e un'altra parte che tratta gli altri temi piú attuali fino ad arrivare alla cittadinanza pompeiana acquisita da David Gilmour ed alcune foto attualissime prese dai suoi concerti di luglio nell'anfiteatro (almeno queste mancavano all'anteprima...)! Con grande emozione ho potuto essere a fine luglio una delle fortunate persone che hanno contemplato questa  mostra fotografica, fatta di immagini e musica,  e non meno ancora tutti i meravigliosi scavi archeologici di Pompei ancora una volta!  Nonostante la temperatura estiva molto elevata, i turisti agli scavi erano numerosissimi, armati  di macchine fotografiche ma anche di ombrelli da sole ed  hanno avuto la bella sorpresa di poter vedere anche la mostra temporanea di Maben, il quale ha raccontato, in inglese ed italiano, la sua esperienza a Pompei, dalla famosa perdita del suo passaporto nell'estate del 1971 fino alle ultime foto del concerto di Gilmour a Pompei! Oltre ai pannelli con foto e memorabilia è stata proiettata ininterrottamente l'intervista fatta al gruppo "Chit Chat with Oyster". Un collage fotografico che colpisce piú delle foto bellissime del gruppo ma tratte sempre dal film é quello in bianco e nero che comprende ben 802 immagini dell'intervista  filmata. Ogni personaggio che ha fatto parte del team di Maben viene raccontato, non ci sono solo i quattro  allora ragazzi dei Pink Floyd ma anche tante altre persone che contribuirano alla realizzazione del film.  Tra i tanti protagonisti vengono presentati  i produttori del film Michèle Arnaud e Rainer Moritz,  i famosi ragazzi degli scavi che sono stati l'unico pubblico (nascosto) del concerto del 1971 e che Maben ha conosciuto solo nel 1999, alcuni  artisti che hanno tratto ispirazione da questo particolare momento storico del gruppo come ad esempio i Beastie Boys e i Radiohead. Senza dimenticare il cameraman francese Jaques Boumendil le cui bellissime foto all'anfiteatro sono state ritrovate dopo moltissimi anni. Un grosso album raccoglie le firme di tutti i visitatori e io sono fiera di averci  potuto scrivere qualcosa. Grande Maben e grande anche Pompei!
Giulia Di Nardo-Spies

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                                                 Adrian Maben                                                                                           Arnaud e Moritz  

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                                                       802 immagini                                                            Gilmour è ritornato a Pompei
 


PINK FLOYD - THE EARLY YEARS 1965 - 1972

Come un fulmine a ciel sereno la casa discografica ha annunciato, verso la metà di luglio, la pubblicazione di un box davvero pieno di tracce musicali e di materiale cartaceo della band inglese per celebrare il cinquantesimo anniversario. Non starò ad elencare il materiale contenuto nel box delle meraviglie, altri siti lo hanno già fatto e in tempo reale e quindi sarebbe solo una ripetizione, ma due parole le vorrei spendere su questa pubblicazione. Prima di tutto il materiale, che da come elencato, contiene davvero delle chicche musicali, e sarebbe quasi ora che venissero alla luce cose davvero inedite. E perché non parlare delle foto contenute nel box, alcune davvero rare che finalmente hanno visto la luce in questa pubblicazione. L’unica lacuna, ma se poi ci penso bene è abbastanza corretto, è il prezzo che è stato messo in vendita il box. Sui social i fan si sono scatenati su chi lo compra e chi no, chi dice che il prezzo è esorbitante, chi… non c’è mai nulla che vada bene! Io penso che averlo nella propria collezione faccia davvero piacere, facendo qualche sacrificio si aggiunge un altro mattone nel proprio muro collezionistico e poi diciamolo… di materiale ce ne sta davvero tanto!
Luciano Cassulo

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L'OTTAVA VITA - TRIBUTO A CLAUDIO ROCCHI

Segnaliamo questo tributo a Claudio Rocchi,  un progetto voluto e realizzato da  Cristina Scanu, Pino Molinari, Lodovico Ellena e Alfonso Totaro. Il CD , pubblicato da Area Pirata (www.areapirata.com), contiene tutti brani composti da Claudio Rocchi tra cui due inediti : La Gloria di Krishna e Pane E Arte.
13 brani eseguiti da artisti  ma anche da bambini di una scuola dell'infanzia. Tra i nomi di spicco Jenny Sorrenti, i No Strange e non potevano mancare gli Effervescent Elephants, il gruppo con cui Claudio Rocchi  realizzó un intero album. Il bellissimo brano eseguito dal gruppo di Alice Castello, Esistono Porte, fa trasparire la voce del nostro Vico Ellena alquanto emozionata. Oltre a partecipare come musicista su tre brani, Vico ha scritto  interessanti e toccanti note di copertina: "Rocchi è stato un personaggio fondamentale per la cultura italiana...ancor al presente troppo pochi hanno coscienza della sua statura....Curioso destino quello di Lou Reed che parlò per radio in quei giorni della musica di Rocchi: entrambi se ne sarebbero andati di lì a breve distanza...". Un sincero tributo fatto ad un artista che ci ha lasciato un immenso patrimonio e non solo musicale.
Giulia Di Nardo-Spies
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MINT MAGAZINE CELEBRA I 40 ANNI DEI  I MAXI-SINGLE

"Mint"  é  la rivista culto per i collezionisti di vinile in Germania . Il settimo numero, pubblicato questo mese, é stato indubbiamente stravagante in quanto si vende con ben sette copertine diverse! Volendo mettere in evidenza il tema principale, i 40 anni del Maxi-Single, le copertine riproducono i Maxi-Single di gruppi famosi come Daft Punk, Depeche Mode, Iron Maiden...e per chiudere in bellezza, la settima é quella dei Pink Floyd " Not Now John". Era il lontano 1976 quando venne pubblicato il primo 12" singolo.  Sulla rivista si parla della nascita di questo particolare formato e la sua difficile possibilitá di vendite, a parte il buon momento avvenuto con gli anni Ottanta. Un dettagliato ed interessantissimo articolo su questo tema fa tornare di parecchio piú sotto i riflettori questo particolare formato anche nei negozi e alle fiere per collezionisti. Questo é il potere di una rivista valida come Mint!  Per tutti gli appassionati di vinile dei Pink Floyd anche i rari 12" Single (se pensiamo a quelli pubblicati in Colombia), nonostante siano pochissimi, rimangono oggetti imperdibile per una avvincente collezione.
Giulia Di Nardo-Spies

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PINK FLOYD - LA FOLLE  LOGICA

Questo nuovo libro che ci accingiamo a descrivere è stato pubblicato nel mese di luglio di quest'anno ed è stato pubblicato dalla casa editrice Arcana. “Pink Floyd la folle logica, dall’epica del suono all’etica nell forma-canzone” è stato scritto da Raimondo Simonetti, un cantautore e giornalista napoletano. L’autore di questo manoscritto analizza lo sviluppo semantico del gruppo inglese cogliendo la loro essenza che nasconde molto di più di quanto noi siamo abituati a scorgere superficialmente. Insomma questo è un percorso che non tralascia nessun aspetto della vasta produzione Floydiana e ci dovrebbe aiutare a  conoscere e meglio comprendere il fenomeno dei Pink Floyd. Leggendo questo libro ci dovrebbe attende un viaggio nell’infinito, come è infinita la musica del gruppo inglese la quale non smetterà mai di parlare di noi e della logica follia che ci governa. Il prezzo di vendita del libro si aggira sui 17,50 €.
Luciano Cassulo

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ALTRI VINILI PUBBLICATI

TITOLO

ETICHETTA

NUMERO

MATRICE

COLORE

VINILE

NOTE




KILL THE PIG

MISTERY BOOTLEG LABEL

SIDAN 001 A/B

Rosso

Pubblicato Nel 2016 In Edizione Limitata In 200 Copie E In Edizioni Promo e Test Pressing.




GARDEN PARTY AT THE CRYSTAL PALACE BOWL

Non Conosciuta

Non Conosciuta

1-Porpora

1 - Magenta

Pubblicato Nel 2016 In Edizione Limitata In 500 Copie E Contiene La Replica Del Tour Program.




Luciano Cassulo

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A Londra la mostra sui Pink Floyd

http://www.artsblog.it/post/138026/pink-floyd-mostra-londra

 http://www.artribune.com/2016/09/video-pink-floyd-mostra-londra-victoria-and-albert/

 http://www.vogue.it/l-uomo-vogue/news/2016/09/20/pink-floyd-al-victoria-albert-museum/

http://www.panorama.it/musica/pink-floyd-3-ristampe-e-una-mostra-a-londra-nel-2017/

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/tempo-libero/2016/09/02/news/la-storia-dei-pink-floyd-in-una-mostra-1.14050092

 
Pink Floyd il video di Childhood's End

 http://www.virginradio.it/news/rock-news/219018/pink-floyd-il-video-di-childhood-s-end-guardalo-ora.html

 http://www.rockol.it/news-663820/pink-floyd-nuovo-video-clip-childhood-end-box-early-years-guarda

 
Pink Floyd il video di Granchester Meadows

 https://postbreve.com/video-inedito-pink-floyd-granchester-meadows-7803.html

 http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/guarda-il-nuovo-video-di-grantchester-meadows-dei-pink-floyd/2016-09-02/

 
Pink Floyd a novembre

 http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/10/21/news/pink_floyd_cosi_vi_portiamo_alle_origini_del_mito_-150261835/

 http://www.veb.it/i-pink-floyd-celebrano-i-loro-primi-50-anni-36384

 http://www.rockol.it/news-662961/pink-floyd-cofanetto-early-years-1965-1972-video-teaser-guarda

 
Le 10 canzoni più sottovalutate dei Pink Floyd

http://www.classicrockitalia.it/1559/10-canzoni-floyd-sottovalutate/

 
I Pink Floyd riuniti (virtualmente) per le donne di Gaza

 http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/musica/i_pink_floyd_riuniti_le_donne_di_gaza_fan_sperano_di_rivederli_concerto-2017023.html

 http://altrimondinews.it/2016/10/11/i-pink-floyd-contro-israele/

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/i-pink-floyd-si-riuniscono-insieme-aiutare-donne-gaza-1316434.html

 http://www.julienews.it/notizia/cultura-e-tempo-libero/i-pink-floyd-si-riuniscono-ma-solo-per-un-messaggio-di-solidariet/3669

08_cultura-e-tempo-libero_8.html

 http://www.lastampa.it/2016/10/07/spettacoli/i-pink-floyd-si-riuniscono-per-le-donne-di-gaza-zqYBFi67CseJemh6My6H1H/pagina.html

 http://agenziastampaitalia.it/cultura/musica/31268-musica-dopo-11-anni-di-separazione-i-pink-floyd-di-nuovo-insieme-per-aiutare-le-donne-di-gaza

 
Meddle compie 45 anni

http://www.gazzettadiparma.it/news/musica-news/385446/meddle-poema-epico-dei-pink-floyd.html

 
Roger Waters torna in Tour

 http://www.rockol.it/news-664164/roger-waters-desert-trip-weekend-2-scaletta?refresh_ce

 http://www.rockol.it/news-663874/roger-waters-desert-trip-video

 http://notiziemusica.it/roger-waters-incanta-al-desert-trip-e-annuncia-nuovo-album/news/

 http://www.rockol.it/news-663859/roger-waters-desert-trip-festival-scaletta

 

Roger Waters e My Morning Jackets

 http://www.rockol.it/news-664432/roger-waters-my-morning-jackets-neil-young-bridge-school-benefit-2016?refresh_ce

 

Roger Waters nuovo album a breve

 http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/roger-waters-e-in-studio-con-il-producer-dei-radiohead-per-un-nuovo-lp/2016-10-14/

 http://www.rockol.it/news-664027/roger-waters-nuovo-album-e-tour-us-and-them-nel-2017-date-video

 

Waters contro Trump

 http://www.alessandrianews.it/web-tv/index.php?id=41911

 http://sentireascoltare.com/news/roger-waters-desert-trip-protesta-contro-trump/

 http://www.veb.it/roger-waters-al-desert-trip-trump-e-un-porco-37222

 http://newsitaliane.it/2016/desert-trip-lex-pink-floyd-roger-waters-contro-donald-trump-e-un-porco-e-un-maiale-gigante-vola-sulla-folla-81941

 http://www.rockol.it/news-663904/roger-waters-contro-donald-trump-pigs-saluto-nazista-dildo-foto-video

 http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-usa-2016/california-roger-waters-in-concerto--donald-trump-e-un-porco/254861/255075

 

Benedict Cumberbath ospite sul palco al concerto di David Gilmour

 http://sentireascoltare.com/news/duetto-david-gilmour-benedict-cumberbatch/

 http://news.mtv.it/musica/benedict-cumberbatch-canta-david-gilmour-pink-floyd/

 

Una mostra per il Farfisa, anche l'organo di Richard Wright

 http://www.lindiscreto.it/ancona/36385-camerano-mostra-farfisa-organo-suonato-pink-floyd

 

In DVD il film “"La macchinazione” sul caso Pasolini con musiche dei Pink Floyd

 http://www.mymovies.it/film/2016/lamacchinazione/

 http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/10/20/foto/ranieri_e_pasolini_esce_il_dvd_del_film_la_machinazione_-150199369/1/#1

 

Chris Martin, Beck, Chad Smith suonano Comfortably Numb

 http://www.virginradio.it/news/rock-news/220073/chris-martin-beck-e-chad-smith-il-supergruppo-va-in-scena-a-malibu.html

 http://sentireascoltare.com/news/beck-supergruppo-chris-martin-chad-smith-jacob-dylan/

 

Maurizio Colonna presenta “25 Pop Studies for Guitar” studi di chitarra classica sui Pink Floyd e altri miti moderni

 http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/10/20/news/il_torinese_colonna_cosi_provo_a_rivoluzionare_lo_studio_della_chitarra_classica_-150232694/

 
La Battersea diventa la nuova sede Apple

http://www.ingegneri.info/senza-categoria/battersea-cambia-dalla-copertina-dei-pink-floyd-alla-nuova-sede-apple/

http://www.corriere.it/foto-gallery/tecnologia/16_settembre_28/nuovo-quartier-generale-apple-centrale-elettrica-battersea-pink-floyd-580f4282-859d-11e6

-be66-7ada332d8493.shtml

 
Poster psichedelici

https://www.rockit.it/gallery/poster-psichedelia-bob-dylan-yoko-ono-pink-floyd/38195-135343

 
Gli Anthrax suonano una versione acustica di Comfortably Numb

 http://www.rockol.it/news-663010/anthrax-comfortably-numb-pink-floyd-cover-acustica-video

 
Ad Alessandria mostra tributo a Syd Barrett

 http://www.radiogold.it/notizie/8-cultura/83084-continua-la-mostra-dedicata-a-syd-barrett-all-interno-di-vinile-alessandria

 http://www.alessandriamagazine.it/dettaglio.asp?id_dett=29209&id_rub=4

 http://www.mentelocale.it/70464-magazine-alessandria-syd-barrett-rassegna-ricordare-leader-pink-floyd/

 http://www.alessandrianews.it/musica/con-vinile-alessandria-due-giorni-dedicati-syd-barrett-138221.html

A cura di Fabrizio Taricco




US AND THEM  /n. 94/ 26 luglio 2016


REDEAZIONALE

Benvenuti a questo numero speciale di US AND THEM ! Innanzitutto grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno aiutati, seguiti e che continueranno su questa strada. Siamo riusciti ad organizzare qualcosa per ricordare SYD BARRETT a settembre  nonostante le grandi difficoltá dovute alla mancanza di tempo. Siete tutti invitati anche a collaborare oppure con suggerimenti e critiche, questo é uno spazio libero aperto a tutti i fans. Con grande piacere ricordiamo su questa pagina che il nostro DAVID GILMOUR è diventato cittadino onorario di Pompei  e , speriamo di non essere fraintesi, per noi in particolare in Italia e per tutte le persone della regione Campania, è un avvento che ci riempie di gioia e orgoglio! Guardate i nostri links nelle News di Fabrizio a tal proposto. Inizieremo con il tributo a  BARRETT che continuerá a settembre ad Alessandria e poi daremo via ad alcuni ricordi dei recenti concerti di GILMOUR , inclusi i due concerti a Pompei commentati da Alessandro Desimoni. Per concludere, altre informazioni attuali che abbiamo selezionato per questo numero.



UNFORGETTABLE DIAMOND -  A 10 ANNI DALLA SCOMPARSA DI SYD BARRETT

Ricordimo in questo spazio tutti insieme SYD BARRETT, ognuno di noi con la sua storia e con il proprio pensiero. Siamo molto onorati di ospitare sul nostro sito una persona veramente speciale la quale ha avuto il piacere di conoscere a Cambridge e frequentare come amico il diamante pazzo, Pete Darby. Ringrazio di cuore Pete, Luciano, Fabrizio , Renzo, Denise VaccaMaurizio CuradiDario Antonetti che esprimono con le loro affettuose parole e testi il ricordo vivissimo per SYD e Lodovico Ellena che lo ricorderá a settembre con un concerto per tutti noi . Qui sotto vedete solo un embrione di ció che sará esposto il 17 e 18 settembre ad Alessandria... È incredibile pensare quanto Barrett abbia contribuito e influenzato  la musica in un periodo così breve e che si sia oscurato così presto. Quel modo così toccante di interpretare le sue canzoni e la sua musica mi hanno sempre incantata. Ricordo che tantissimi anni fa ascoltavo  "Masters Of Rock"  anche due volte di seguito... Quante volte avrei voluto ringraziare Gilmour per aver avuto la fermezza di produrre gli album di Barrett, perfino in questo momento!
Giulia Di Nardo-Spies   

GATES OF DAWN  ( FOR SYD BARRETT)

HE WHO PLAYS WITH THE PIPER, SEE THE
GATES OF DAWN.
THE MASTER OF CERIMONIES, CONJURING UP NEW TRICKS
CONQUEST COMES, CONQUESTS GOES INSIDE
THE GATES OF DAWN.

INSIDE THE GATES OF DAWN THE SEER, SEES ALL
NO JUDGEMENT NECESSARY.

THE MAGICIAN KEEPS HIS SPELLS IN THE DARK,
AS HIS APPRENTICE MAKES HIS MARK
AND THE SPARKS ARRISE INTO HIS HEART.

THE PIPER SITS ON HIS THRONE, FROM HIS MAGIC FLUTE
PLAYS A CRIEE TUNE, A WEIRY DRONE.
THE BEGGAR IS OBLIGED TO BEG
INSIDE THE GATES OF DAWN.

THE GATEWAY TO FREEDOM HAS BEEN STOLEN
WILL THE OCEAN OF FATE REGAIN ITS CALM.

PETE DARBY
2016

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Una delle opere di Pete Darby dedicate a Syd

                                                  
Qualcosa su Barrett? o meglio tacere?   2 minuti di vita in cortometraggi invisibili. Cos'è uno scherzo? Cos'è un sogno? Sequenze aleatorie, su e giù impossibili di semitoniEchi blues nel thè alle 5 con Joyce.  Eccomi qui, nel vostro sacco non mi metterete mai ..... gamma - you - volcano...... Poi si ferma inciampa,  tace...........tutto il resto non ci riguarda.
Maurizio Curadi

Con le mie scarpette gialle suono il blues dell'orchestina, passeggio per le strade coi piedini in plastichina. e poi vado a metter su dei pantaloni di velluto blu, una camicia colorata pane zenzero e marmellata. sono il figlio dei pink floyd, vegetali come noi. l'orologio l'ho trovato nel fustino del dixan, tra i diamanti e le collane di smeraldi di maisie. se lo sbatto in lavatrice lui continua a far tic tac, sono il figlio dei pink floyd, vegetali come noi. ho trovato un posticino carino, è un po' fuori mano per te, nel mio cervello. :?                                                                                                                                                                               Dario Antonetti


La prima volta che ho ascoltato 'The Gnome' avevo 11 anni. Era complesso e allo stesso tempo infantile e mi é piaciuto immediatamente. 'The Gnome' mi ricorda delle canzoni che mio nonno mi cantava quando ero bambina. Da quel momento mi decisi a trovare ogni canzone scritta da Syd Barrett. Diventai ossessionata con la sua musica sia da solista che da quella con i Pink Floyd. Non ho ascoltato altro per anni. La musica di Syd mi trasporta in un mondo di favola dove non importa cosa succedeva nella mia vita, mi sarei sempre potuta rifugiare in un sogno musicale. Madcap e Barrett erano di una bellezza impressionante, Opel un tesoro e Piper, secondo la mia opinione, è il più grande album che sia stato fatto. Sono passati 36 anni dalla prima volta che ho ascoltato The Gnome e ascolto ancora Syd ogni giorno. La sua musica è come un vecchio amico. La sua morte nel 2006 é stata straziante ma io non lo dimenticheró mai.  È veramente incredibile che ho amicizie su Facebook con persone che conoscono lui e con  donne che lo hanno amato. È grandioso comunicare con altra gente che ama la sua musica. Spesso mi chiedono quale sia il mio brano preferito di Syd....ho solo una risposta... qualsiasi io stia ascoltando al momento.
Denise Vacca

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"I'm full of dust and guitars..."
Anche la Royal Mail ricorda Syd Barrett!


Dieci anni fa moriva Roger Keith Barrett, da tutti conosciuto come Syd. Barrett è stato un musicista, compositore, pittore e artista nonché il fondatore dei Pink Floyd. Lui ha trovato il nome della band, lui ha indicato la strada da percorrere e sempre lui ha composto quasi tutti i primi brani. Certamente la sua tecnica non era paragonabile a quella di Gilmour, ma sicuramente il suo estro, il suo genio han fatto si che il suo nome continuasse a brillare. Ancora oggi molti vedono in lui i veri Pink Floyd, il suo spirito sembra veleggiare dietro di loro, quasi come un'entità eterea, impalpabile, ma sempre presente e magica. Guardiamo la grafica del box Oh By The Way, chi rappresenta la figura in centro da ambo i lati?  Eppure tra tutti gli Lp lui è presente solo in The Piper At The Gates Of Dawn e parzialmente in A Saucerful Of Secrets; questa è semplicemente la prova che, il Diamante Pazzo, è stato il perno o le fondamenta dei Pink Floyd. Una curiosità, qualche anno fa, alcuni fans avevano chiesto alla Fender di realizzare una Esquire (quella con specchi rotondi) in onore di Barrett, purtroppo il progetto non ha preso piede.
Fabrizio Taricco


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La recente copertina 3D pubblicata dalla rivista PROG


10 anni senza Syd. Ricordo benissimo quel pomeriggio del 10 luglio, ero su una spiaggia in Toscana quando mi arrivò un SMS di Lodovico Ellena con scritto “E' morto Syd Barrett, tristezza infinita” .Una notizia piombata come un fulmine in mezzo alla mia breve vacanza, e per uno scherzo del destino, il 12 luglio avrei partecipato al concerto di Roger Waters a Lucca dove anche Nick Mason avrebbe partecipato come special guest! Lo confesso non sono profondamente devoto a Barrett, come si dice in gergo mi sento Watersiano, ma non voglio fare distinzioni o polemiche, visto che di nuovi esperti floydiani ne esistono un sacco da quando ci sono i social. Riconosco pienamente il suo genio e il suo “essere avanti” e ad aver inserito la prima marcia nel motore dei Floyd per poi lasciare che la “macchina” proseguisse senza la sua guida verso mete sempre più alte. Tornando a quel giorno di luglio di 10 anni fa ricordo ancora tutte le notizie che si rincorrevano e lo sgomento dei fan davanti a questa devastante notizia. A Lucca ci aspettavamo qualche parola di Roger, ed infatti prima di Wish You Were Here arrivò la dedica al vecchio amico, salvo poi scoprire, dopo aver ascoltato diverse registrazioni di quel tour, che era una frase che pronunciava di rito in tutti i concerti, quindi la mia delusione fu anche per l'indifferenza di Waters nei confronti del vecchio amico, ma si sa che gli inglesi non sono famosi per mettere in pubblico i loro sentimenti. Ora dopo tutto questo tempo trovo che poco è cambiato, il diamante pazzo, sebbene non fisicamente, era già morto da diversi anni, la sua luce ha smesso di brillare parecchi anni prima ed era rimasto un uomo solo e poco propenso ad avere rapporti con il resto del mondo. Per fortuna ci ha lasciato in eredità i suoi tesori incisi negli anni d'oro, facciamone buon uso e teniamolo in vita apprezzando queste fortune!
Renzo Drebertelli


Sono trascorsi dieci anni dalla dipartita del mitico fondatore carismatico dei Pink Floyd e il suo ricordo è sempre vivo nei nostri cuori. In questi anni qualche strano personaggio ha cercato di capire ed interpretare la sua malattia e il suo declino, sia come uomo sia come artista. Ma queste stravaganti teorie sono state accolte con scarsissimo interesse, per dirla in breve, non le ha considerate nessuno: ne gli addetti ai lavori, neppure i fan. Personalmente a me fa piacere immaginarlo che passeggi indisturbato nel suo mondo in compagnia di magici personaggi tra cui il pifferaio che lo ha accompagnato alle porte dell’alba, lontano da noi. E concludo questo mio ricordo a Syd Barrett utilizzando le sue parole pregne di carismatica magia: “È molto cortese da parte vostra pensarmi qui/E vi sono molto obbligato per aver chiarito che io non sono qui.”
Luciano Cassulo

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ARENA DI POMPEI -  7/8 LUGLIO 2016

Pompei, pomeriggio del 7 luglio 2016. Nelle calde vie della cittadina campana si respira un’aria particolare, un misto tra fremente attesa e voglia che il tempo si arresti e scorra lentissimo, per gustarsi al meglio ogni singolo attimo di una giornata che rimarrà scolpita nella memoria di ogni presente. Il vociare partenopeo dei venditori delle bancarelle (e di qualche indomabile bagarino… ma togliere senza romperli i braccialetti blu forniti per entrare all’evento del 7 è impresa titanica) si fonde al sound pinkfloydiano che proviene dagli impianti di amplificazione di quasi tutti i locali ed alla parlata più multietnica che un concerto abbia mai registrato in Italia. Australiani, cileni, egiziani, norvegesi, americani: sono solo alcune delle 36 nazionalità spettatrici del concerto. La cittadina campana è festante e ringrazia in ogni modo Gilmour, al quale è stata da poco conferita la cittadinanza onoraria: uno striscione che campeggia dal balcone del comune è lì a testimoniarlo. Ed anche gli albergatori esprimono il loro sentito ringraziamento con un manifestino esposto nella hall degli hotel. Si potrebbero raccontare un’infinità di aneddoti tra le varie umanità presenti; ma questa è un’altra storia. La storia, quella vera, la inizia a scrivere Mr. David Jon Gilmour alle ore 21, quando le note della sua chitarra sono le prime a risuonare nell’anfiteatro dall’ottobre del 1971 ed il musicista inglese diventa il primo artista nella storia ad esibirsi nell’anfiteatro davanti ad un pubblico dal 79 d.C. Insieme ad un manipolo di autentici appassionati, ascolto ciò che arriva dello show all’esterno: parteciperò alla storia 24 ore dopo, quando si effettueranno le riprese per un memorabile DVD/Blu ray. Al termine della prima serata, ai cancelli dell’anfiteatro non c’è nessun pifferaio, ma solo tanta emozione, condita da quella vena di tristezza che accompagna sempre qualcosa di meraviglioso che finisce. C’è anche, per dovere di cronaca, qualcuno che appare deluso; qualcuno che, evidentemente non conoscendo a fondo David, si aspettava una scaletta differente, che attingesse copiosamente dal 1971. Al rientro in albergo, un fan belga mi dice che è certo che al concerto dell’8 suonerà Echoes “perché l’ho letto su un sito internet”. Invano gli faccio presente che David e la moglie Polly, alcuni mesi fa, hanno dichiarato che non sono mai riusciti a rivedere il live in Gdansk, perché l’emozione ed il dolore di osservare Rick cantare quei versi alternandosi con David è troppo grande. E che quindi Echoes non sarebbe mai più stata fatta. Evidentemente alcuni chiassosi spettatori del concerto dell’8 la pensano come l’agguerrito belga, quando nel secondo tempo invocano il brano con il canto degli albatros. Al che un David emozionato e molto più loquace del solito spiega che Echoes era una conversazione tra lui e Rick Wright, facendo intendere che quel brano nasconde un legame molto intimo e profondo tra lui e lo scomparso tastierista e che quindi non può suonarla senza di lui. Alcuni temo non abbiano colto la profondità del sentimento; a me, da vecchio romantico, è scappata la lacrimuccia quando l'ha spiegato.
Finalmente arriviamo allo show di venerdì 8: alle 21 precise, di fronte ad un pubblico in visibilio, entra in scena l'ARTISTA David Gilmour. Perché ho scritto "artista" tutto maiuscolo? Solo perché non ho a disposizione un font più evidente. Lo show, preceduto da venti minuti di “echi” floydiani del passato suonati in sottofondo, è a dir poco strepitoso. David, dopo qualche impaccio iniziale, suona divinamente, emoziona e si emoziona. In questo tour 2016 sta trovando, concerto dopo concerto, un amalgama sublime con la nuova band (lo posso testimoniare avendo assistito successivamente al concerto dell’11 luglio a Verona, che devo ammettere è stato musicalmente migliore, soprattutto nel primo set), che sta riuscendo nella non semplice impresa di rinnovare il sound (sia dei brani solisti che dei classici floydiani) senza snaturarlo. In particolare l'apporto dei due nuovi tastieristi (i grandi Chuck Leavell e Greg Phillinganes) all'hammond, synth e pianoforte è cruciale nell'aggiungere velate note blues e funky che si amalgamano splendidamente con il resto del sound. L’altra new entry rispetto al 2015 è il solido Chester Kamen alla seconda chitarra, che apporta consistenza ed in alcuni passaggi si lancia in splendidi intrecci chitarristici con David (come nell’assolo di On an Island). Completano la band un Guy Pratt in grandissima forma al basso e che ama interagire con il pubblico (come da tradizione, urla “Pompei”, il nome della città ospitante il concerto, sul finale di Run like Hell), un meravigliosamente preciso Steve Di Stanislao alla batteria, un emozionante Joao Mello al sax ed i tre consueti bravi coristi. La scaletta? Credetemi, non ha tutta questa importanza, se si considera che riescono a rendere bellissima persino What do you want from me...  (Per dovere di cronaca, la scaletta è stata la stessa della sera precedente:
Set 1: 5 A.M., Rattle That Lock, Faces of Stone, What Do You Want From Me, The Blue, The Great Gig in the Sky, A Boat Lies Waiting, Wish You Were Here, Money, In Any Tongue, High Hopes.
Set 2: One of These Days, Shine On You Crazy Diamond (Parts I-II-III-V), Fat Old Sun, Coming Back to Life, On an Island, The Girl in the Yellow Dress, Today, Sorrow, Run Like Hell.
Encore: Time, Breathe (reprise), Comfortably Numb).
L'artista David pennella con maestria assoli che dovrebbero essere filmati e proiettati in tutti i corsi di chitarra elettrica. E pazienza se l'assolo era magari quello di The Blue e non quello di Dogs... Per apprezzare l'arte, quella vera, non serve che si osservino ogni volta i massimi capolavori di un artista. Dobbiamo invece ringraziare l'artista che produce opere nuove e ci delizia portando in mostra anche alcuni suoi capolavori storici. Senza le novità, non vedremmo neanche i grandi classici. Ci sono artisti più "populisti", ma David sappiamo tutti che non lo è. Il concerto è arricchito da un lightshow di classe, misurato nella prima parte, in crescendo nella seconda (in cui compaiono scenografici bracieri sulla corona superiore dell’anfiteatro), per poi esplodere sui fuochi artificiali di Run like hell (suonata rigorosamente con gli occhiali da sole) e raggiungere l’apoteosi con i laser di Comfortably Numb. Il tutto filmato da svariate telecamere in altissima definizione e da un drone: inutile dire che il DVD/Blu ray, atteso per Natale, si preannuncia una pietra miliare dei live musicali. Per onestà intellettuale occorre segnalare anche qualche piccola pecca. Il mixaggio, ad esempio: all'inizio i bassi hanno un volume esagerato, il piano di the Great Gig è basso (anche se sotto il palco pare si sentisse bene) ed in alcuni attacchi di assoli il volume della chitarra non è adeguato. Il volume generale è piuttosto basso, complici anche le casse posizionate radenti al palco (sul tema si sono sovrapposte più idee: dal volume tenuto basso per non rovinare i monumenti, al fatto che data la forma e le limitate dimensioni dell’anfiteatro quella fosse l’unica configurazione possibile, sino al fatto di non ostacolare le riprese dall’alto per il DVD/Blu ray). Con un volume non elevato, qualche inevitabile disturbo all’ascolto c’è, da una macchina del fumo rumorosa a qualche spettatore che preferisce inspiegabilmente ridere delle vignette ricevute via email piuttosto che godersi il concerto (ma che dopo un sonoro richiamo, decide si spostarsi ed importunare qualcun altro). Dal punto di vista dell’esecuzione, nella prima parte si rileva qualche incertezza, soprattutto in the Great Gig in the Sky, eseguita dai coristi a tre voci (tenore, contralto e soprano): il troppo poco rodaggio del brano (eseguito per la prima volta in questo tour la sera prima) ed un’incomprensione tra i musicisti guastano parzialmente l’omaggio a Rick Wright. Occorre infatti evidenziare come il trittico The Blue-The Great Gig-The boat sia dedicato, con tanto di spiegazione, da Gilmour al suo storico collaboratore ed amico. Il punto di svolta musicale del concerto è l’assolo di Money: da lì la band si scioglie completamente e si assiste ad un crescendo di emozioni musicali, con assoli potentissimi ed ispiratissimi (su tutti quelli di In Any Tongue, Fat Old Sun, Time, Comfortably Numb) di un David visibilmente felice di esibirsi in quel luogo magico. Non mi dilungo oltre, il DVD/Rlu Ray consentirà a tutti di godere delle meraviglie delle serate del 7 ed 8 luglio 2016, nelle quali si è scritto un capitolo di storia della musica. Chi c'era non potrà far altro che serbarne un prezioso ed indelebile ricordo per sempre.
Un grazie infinito a David per avermi consentito di vivere questo indimenticabile momento. Per la conclusione, ho serbato un aneddoto. In un assolato sabato pomeriggio estivo, un giovane dodicenne floydiano e suo padre, che gli ha trasmesso la passione musicale, concludono la visita ad uno dei siti archeologici tra i più incredibili del mondo recandosi alla mostra “Pink Floyd. Live at Pompeii. The exhibition by Adrian Maben” nei passaggi sotterranei dell’anfiteatro.
Mentre osservano con interesse uno dei pannelli, un canuto e distinto signore inglese, notando che indossano il braccialetto giallo identificativo dell’ingresso al concerto della sera prima, avvicina il ragazzo e, in buon italiano, gli dice: “Sei un ragazzo fortunato, ieri sera hai assistito ad un concerto che entrerà nella storia della musica”. Neanche a dirlo, quel signore era Adrian Maben, il regista dello storico film “Pink Floyd – Live at Pompeii” del 1971: nessuno, meglio di lui, può confermare l’importanza dell’evento musicale celebratosi nelle sere del 7 ed 8 luglio 2016.
Alessandro Desimoni



VERONA 10 LUGLIO 2016

Dopo aver infiammato le platee di Roma e Pompei, in questa afosa serata a Gilmour tocca accendere la miccia al pubblico presente nella mitica Arena di Verona, nella sua penultima data del lungo tour italiano. Grandissimo concerto e commentare il tutto diventa davvero arduo anche per un vecchio fan come il sottoscritto, bisognerebbe scrivere un dizionario di aggettivi superlativi. Per correttezza e pignoleria ho notato in alcuni brani alcune piccole inesattezze musicali, ma si è umani e, come si dice, la perfezione non esiste. Però Gilmour si è fatto prontamente perdonare, o per dirla correttamente, ha fatto dimenticare queste piccole "gaffe" con i suoi sognanti e superlativi assoli di chitarra. Mi ha letteralmente incantato con i brani: Money, Fat Old Sun, Run Like Hell e In Any Tongue. Ha eseguito una potente e vibrante Sorrow strappando l'anima di tutti i presenti, che dire di What Do You Want From Me e della sempre verde One Of This Day... fantastiche! Beh, non posso riportare tutta la scaletta dei brani, non c'è una canzone che non abbia affascinato il mio cuore e cervello. E non bisogna dimenticare di menzionare i brani tratti dal suo ultimo lavoro solista, eseguiti con grande grazia e maestria. A me è parso che questa formazione sia molto più affiatata di quella vista lo scorso settembre, il cambio di alcuni musicisti ha portato una nuova vitalità al tutto, dato di fatto che Wish You Were Here era molto più sentita e spirituale di quella eseguita con Manzanera il quale mi dava l'impressione che pasticciasse un pochino la chitarra, ma questo giudizio è solo una mia impressione. Un capitolo a parte merita Confortably Numb, eseguita in maniera davvero eccezionale, grandiosa, penetrante e superlativa.  Gilmour ha saputo rubarmi e stapparmi letteralmente l'anima da dentro il mio corpo e ributtarla al suo interno alla rinfusa al termine dell'esibizione lasciandomi letteralmente perso nel vuoto assoluto, è stata dura alla fine riprendermi! Personalmente giudico questa versione, eseguita in questa magica serata, che sia la migliore di tutte quelle che ha suonato in questi anni durante i suoi live sia da solista sia con i Pink Floyd, addirittura più fantastica di quella del Division Bell Tour, che era quella che ritenevo l'apoteosi chitarristica per eccellenza. Voglio menzionare alcune persone: Mirco, il mio carissimo fratello che per motivi di salute non ha potuto essere presente fisicamente, lo eri nel mio cuore! Franco M. che ha sopportato le mie angherie musicali e non solo...Fabrizio Taricco e alla sua bellissima famiglia.
Luciano Cassulo

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DAVID GILMOUR ARENA DI VERONA 10 LUGLIO 2016

Il suono prima di tutto.I concerti di Gilmour sono pura gioia per le nostre orecchie, i suoi assoli arrivano dritti al cuore. Quello che scaturisce dalle sue dita è magnifico, un suono che crea emozioni, frutto di una ricerca costante negli anni e di maniacale pignoleria. In questo tour Gilmour accantona la pedalboard di   per passare ad una Skrydstrup, una pedaliera con sistema midi che ricorda quella usata nel Division Bell tour del 94. Per quanto riguarda le chitarre, viene accantonata la Stratocaster rossa (la Red Strat usata nei tour di Momentary Lapse Of Reason e Division Bell) per far entrare “nel gruppo” la Esquire 55 Workmate (vedi retro copertina About Face). Il concerto inizia in modo delicato con 5 a.m. per  passare alla movimentata Rattle That Lock. Una sorpresa gradita è What Do You Want From Me, mentre con High Hopes chiude la prima parte della serata. Il secondo atto si apre con One Of These Days e i suoi ipnotici giochi di luci, si chiude con Run Like Hell e la band in occhiali da sole; per il bis Time, Breathe Reprise e la fantastica ed immancabile Comfortably Numb (arrivano anche i laser!!!) con un assolo che lascia senza fiato. Una riflessione, sarà l'ultimo tour di Gilmour? Spero proprio di no!
Fabrizio Taricco

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GILMOUR LIVE A STOCCARDA  -  JAZZOPEN  14 LUGLIO  2016

Il festival Jazzopen che si tiene ormai da diversi anni in Germania nella  affascinante Schlossplatz di Stoccarda vanta per questa edizione la presenza di David Gilmour.  Grande programma per il 2016 e Gilmour vuole suonare solo in posti che a lui piacciono in modo particolare, proprio come questo, dove in programma, che dura dall'8 al 17 luglio, ci sono artisti di grosso prestigio come Santana e Chick Corea, tanto per citarne solo alcuni. Grossa attesa per Gilmour, la prevendita per questo suo concerto, unico in tutto il sud della Germania, é andato esaurito in soli sette minuti! Dato veramente notevole se si pensa la gigantesca offerta di concerti e mega festivals che esiste in questo paese. La giornata é prevista con pioggia ma nonostante il freddo e la nuvolositá non abbiamo dovuto usare gli ombrelli. Il mega palco costruito per Gilmour non é quello tipico avevano visto gli spettatori a concerti precedenti, deve essere in grado di sopportare il carico di ben 8 tonnellate e cosí  lo vuole anche Carlos Santana!  Il concerto inizia puntuale  con "5 AM" e, proseguendo con la tipica scaletta dei primi tre brani tratti dal suo ultimo album , inizia a mettere subito chiaro il suo indiscusso modo di essere unico alla chitarra da una parte ed avere problemi vocali abbastanza notevoli. Il pubblico é comprensivo, gli applausi lunghissimi. Quando inizia "The Blue", con i bellissimi giochi di luce sul palco, noto che arriva Polly Samson e va sotto il palco a fotografare. Gilmour ricorda il suo amico Rick Wright sia con "The Great Gig In The Sky" sia con il successivo brano tributo scritto da lui e la sua cara moglie "A Boat Lies Waiting".  Proseguendo il primo tempo del concerto, sembra che continui a pensare a Wright con  " Wish You were Here" e alla fine del brano il pubblico si alza applaudendo almeno il doppio del tempo normale.  Poco prima delle ore 21 , durante il brano " In Any Tongue", la voce di Gilmour  é giunta in una fase dove normalmente gli artisti verrebbero fischiati, ma noi pubblico sembriamo essere concentrati soltanto sulla musica...veramente all'inizio di questo brano é stato lui bravissimo a fischiare! Con "High Hopes" finisce il primo tempo. Per la mia gioia personale, si inizia il secondo tempo con "One Of These Days" seguito da "Fat Old Sun", per molti di noi  i momenti piú piacevoli della serata. Quando arriva al pezzo jazz "The Girl In The Yellow Dress" possiamo dire che si tratta di quello piú a tema con il festival e prima di iniziare , Gilmour presenta i componenti del suo gruppo, sottolineando la giovane eta´, 21 anni, del suo  bravo sassofonista brasiliano Yoao Mello. Dopo "Run Like Hell" aspettiamo tutti che il gruppo ritorni sul palco per gli ultimi classici dei Pink Floyd e siamo presto accontentati . Ancora felici  lasciamo il bellissimo posto che ha ospitato questo concerto indimenticabile. Stoccarda, la scaletta del set B con tanto di "One Of These Days"... Purtroppo mentre Gilmour suonava succedeva qualcosa di terribile a Nizza e per molti di noi che sono venuti a sapere di cosa sia successo in Francia durante il viaggio di ritorno alla radio rimane anche il ricordo amaro dei momenti di tristezza e rabbia, dal paradiso all'inferno.  Cosa dire a Gilmour? Non ci stancheremo mai di ammirarti quando suoni e ancora di piú perchè adesso sei anche pompeiano!
Giulia Di Nardo-Spies
   
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ALCUNE PICCOLE CONSIDERAZIONI

Sembrerebbe che siano iniziate con parecchio anticipo le celebrazioni del cinquantesimo anniversario di attività dei Pink Floyd. Il primo a dare il via alle celebrazioni è stata la casa discografica ristampando tutta la discografia in vinile in 180 grammi, e non potevano mancare anche le edizioni in CD. Personalmente giudico questa mossa una cosa inutile ed atta a riempire solo le tasche dei discografici e non dando nulla di nuovo ai fan. Capisco che il vinile stia tornado in auge, ma ci vuole un bel coraggio rimettere in commercio i dischi ri-rimasterizzati e con uno sticker attaccato sul fronte della copertina. Ringraziamo che non abbiano fatto il solito box come era già accaduto nei tempi addietro. Per festeggiare decorosamente sarebbe stato bello un qualcosa di veramente particolare e raro, vedi che ne so un dodici pollici contenente i brani pubblicati per il Black friday, per fare un esempio, magari il supporto contenuto in un box comprendente delle riproduzioni di poster, mi andavano bene anche delle biglie!!!! La Royal Mail almeno ha fatto un qualcosa di più carino e particolare stampando una serie di francobolli rintroducenti sei copertine dei dischi ed altri che riproducono scene live. Secondo il mio umile parere questa è davvero una cosa carina e particolare per celebrare una band di fama mondiale.
Luciano Cassulo
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SYD BARRETT / ALLE SOGLIE DELL'ALBA  - NINO GATTI

Questo libro, pubblicato a giugno del 2016 dalle Edizioni Clichy  ( ISBN: 978-88-6799-292-8),  è stato curato dal nostro amico Nino Gatti  , lo conosciamo anche come  autore dei  famosi  volumi  dei Lunatics! Un vero piacere   scoprire che Nino abbia voluto dedicare  questo scritto a   Syd Barrett,  ricordando la  storia del diamante pazzo dal 1946 al 2006. Il libro è corredato da immagini  e contiene citazioni  dalle interviste  di Barrett e dai suoi amici,  tra cui importanti interviste a Jenny Spires, Viv Brans  e Libby Gausden.  Barrett non è stato mai dimenticato e lo testimoniano centinaia  di artisti che  reinterpretano  suoi  brani, da David  Bowie ai  REM.  Il libro contiene 144  pagine  ed  ha un prezzo accessibilissimo, la  grafica di copertina  riporta  una delle piú belle foto storiche del fondatore dei Pink Floyd. Un libro da consigliare ad ogni fan!
Giulia Di Nardo-Spies
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ALTRI VINILI PUBBLICATI

TITOLO

ETICHETTA

NUMERO

MATRICE

COLORE

VINILE

NOTE

DARK SIDE OF THE MOON TOUR

Non Conosciuta

PINK 1972 A/B/C/D

1 Viola – 1 Rosso

Doppio Lp Pubblicato Nel 2016 In Edizione Limitata In 50 Copie E differenti Colori.

VENICE

MARS VIXI

VENICE A/B/C/D

Nero

Pubblicato Nel 2016.

AZIMUTH COORDINATOR

Non Conosciuta

TMOQ 42 A1/B1/A/B

Trasparente

Pubblicato Nel 2016 In Edizione Limitata In 450 Copie.

THE SYD BARRETT TAPES

I.ME. RECORDS

UI A/B

Blu

Pubblicato Nel 2016.

PORT TALBOT, WALES, 1969

Non Conosciuta

141008E1/A 

141008E2/A

Giallo

Pubblicato Nel 2016 In Edizione Limitata In 500 Copie.

SAINT-TROPEZ

ARIES 001

SAINT TROPEZ A/B

Nero

Pubblicato Nel 2016.

DRAGGED DOWN BY THE STONE

THE UNINVITED MOLE GENUINE DISC

127030E1 A 12703 E2 B 12703 E3 A 12703 E4 A 12703 E5 A 12703 E6 B

Multicolore

Edizione Pubblicata Nel 2016 In Edizione Colorata in 100 Copie.

LIVE IN NYC 1977

PASS TO DUST RECORDS

Nessun Numero

Nero

Pubblicato Nel 2016, Le Prime 100 Copie Sono In Vinile Bianco. In Commercio E’ Apparsa Anche Una Edizione In Colore Rosso.


Luciano Cassulo
 
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Cittadinanza onoraria di Pompei a Gilmour

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http://www.lostrillone.tv/pompei-del-regno-de-martino-no-alla-cittadinanza-onoraria-per-gilmour/9365.html

http://www.ilmattino.it/spettacoli/musica/gilmour_cittadino_pompei_qui_mi_sento_al_sicuro_e_a_casa-1840805.html

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Incassi record dello Stato per i concerti a Pompei

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_john-143600547/


Gilmour a Roma

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Gilmour a Pompei

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http://www.expartibus.it/gilmour-pompei-countdown-lo-storico-ritorno/

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rock--164157.shtml?uuid=ADqzMro


Gilmour a Verona, tra il pubblico...

http://www.larena.it/home/spettacoli/musica/sugar-eros-e-liga-star-e-vip-in-arena-per-david-gilmour-1.4997159


Gilmour Arena di Verona

http://www.larena.it/home/spettacoli/scrivi-gilmour-leggi-pink-floyd-altra-magia-in-arena-1.4995952

http://www.rockon.it/reportage-live/david-gilmour-incanta-larena-di-verona-fotogallery-e-scaletta-del-concerto/

http://www.veronasera.it/cronaca/david-gilmour-arena-verona-concerto-scaletta-10-luglio-2016.html

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/2016/11-luglio-2016/gilmour-magia
-pink-floyd--incanta-l-arena-verona-240667003157.shtml

http://www.larena.it/home/spettacoli/musica/david-gilmourin-arena-riviveil-mito-pink-floyd-1.4992407

http://www.tgverona.it/pages/505982/spettacoli/gilmour_la_magia_pink_floyd_incanta_l_arena.html

http://frnotizie.it/david-gilmour-incanta-verona-piu-due-ore-alta-musica-spettacolo/


David Gilmour e Polly Samson

http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=6&id=356100

http://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/musica/2016/07/02/david-e-polly-gilmour-il-nostro-sodalizio-tra-romanzi-e-canzoni-1.1554854


Gilmour e One Of These Days 20 anni dopo

http://sentireascoltare.com/news/david-gilmour-ha-eseguito-live-per-la-prima-volta-in-ventanni-il-brano-dei-pink-floyd-one-of-these-days/

http://www.virginradio.it/news/rock-news/211998/david-gilmour--dopo-vent-anni.html

http://www.rockol.it/news-660164/david-gilmour-pink-floyd-live-one-of-these-days-dopo-22-anni-guarda

I Britannia Row Studios diventano un condominio:

http://www.panorama.it/musica/pink-floyd-il-britannia-row-studios-diventera-un-condominio/

http://www.rockol.it/news-660130/studio-registrazione-pink-floyd-diventa-condominio


Franka Wright (s)parla del passato con Richard

http://www.virginradio.it/news/rock-news/213567/pink-floyd--le-rivelazioni-shock.html

http://www.rockol.it/news-660328/pink-floyd-franka-wright-dichiarazioni-droga-sesso-tradimenti



Una libellula chiamata UMAGUMMA

http://www.rockol.it/news-660301/libellula-ummagumma-album-pink-floyd-rana-ozzy-tarantola-johnny-cash


Alan Parson

http://www.italiamagazineonline.it/archives/50650/alan-parsons-villa-ada


Adrian Maben

http://www.expartibus.it/videointervista-esclusiva-ad-adrian-maben/

http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/intervista-ad-adrian-maben-colui-che-ha-portato-i-pink-floyd-a-pompei/2016-07-06/

http://www.lifestar.it/2016/07/06/25961/pink-floyd-adrian-maben-pompei/

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/07/05/foto/pompei_le_foto_di_adrian_maben_per_la_mostra_pink_floyd-143486889/1/#1


Polly Samson

http://www.piacenzasera.it/app/document-detail.jsp;?id_prodotto=69833

http://www.piacenza24.eu/Attualit%C3%A0/73194-Unorosso+pubblica+La+Gentilezza+di+Polly+Samson,+paroliera+dei+Pink+Floyd.html


Roger Waters firma con BMG

http://www.rockol.it/news-659974/roger-waters-bmg-warner-chappell


Syd Barrett ci lasciava dieci anni fa

http://urbanpost.it/syd-barrett-dieci-anni-fa-moriva-il-piu-grande-genio-della-musica-dai-pink-floyd-agli-alieni

www.zz7.it/syd-barrett-moriva-10-anni-genio-lisergico-dei-pink-floyd/

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http://www.intelligonews.it/articoli/8-luglio-2016/45857/syd-barrett-a-10-anni-dalla-morte-vita-maledetta-e-droga-fondatore-pink-floyd

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http://www.dire.it/07-07-2016/63852-dieci-anni-senza-syd-barrett-fondatore-dei-pink-floyd/

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http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/07/07/news/syd_barrett_a_dieci_anni_dalla_morte-143138067/

http://www.globalist.it/culture/articolo/203060/dieci-anni-senza-syd-barrett-il-fondatore-dei-pink-floyd.html


La seconda vita del 33 giri

http://urbanpost.it/vinile-33-giri-origini-di-un-disco-che-vive-una-seconda-giovinezza-il-caso-pink-floyd


Tutti gli LP dei Pink Floyd in ristampa

http://www.radiomontecarlo.net/gallery/il-blog-di-marco-fullone/209346/Il-ritorno-dei-Pink-Floyd-in.html

http://www.virginradio.it/news/rock-news/206945/Pink-Floyd--tutto-il-catalogo.html

http://www.cubemagazine.it/pink-floyd-dopo-20-anni-arriva-l-opera-omnia-anche-in-vinile/

http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/musica/pink_floyd_vinile_ritorno-1714987.html

http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/pink-floyd-lintero-catalogo-ristampato-su-vinile/2016-05-06/

http://www.rockol.it/news-657201/pink-floyd-album-tornano-nei-negozi-formato-vinile-date

http://www.panorama.it/musica/pink-floyd-tutta-la-discografia-in-vinile-deluxe-dal-3-giugno/


Le copertine censurate, Wish You Were Here

http://www.cultora.it/dai-beatles-ai-pink-floyd-la-storia-delle-copertine-rock-censurate-negli-usa/


Royal Mail festeggia i 50 anni dei Pink Floyd

http://www.newnotizie.it/2016/05/50-anni-pink-floyd-la-royal-mail-festeggia-francobolli-tema/

http://www.diregiovani.it/2016/05/26/36422-pink-floyd-dieci-francobolli-celebrare-cinquantanni-carriera.dg/

http://sentireascoltare.com/news/pink-floyd-emessi-10-francobolli/

http://www.virginradio.it/gallery/foto/208744/Pink-Floyd--in-Inghilterra-una.html

http://www.corriere.it/foto-gallery/spettacoli/16_maggio_26/i-50-anni-pink-floyd-celebrati-royal-mail-10-francobolli-9f5e7b26-
2323-11e6-853e-9c2971638379.shtml


A cura di Fabrizio Taricco






US AND THEM /n. 93/ 30 aprile 2016


TOUR ITALIANO DI DAVID GILMOUR - RATTLE THAT LOCK 2016

Aspettiamo il prossimo luglio in molti per vedere Gilmour dal vivo in Italia ma anche in qualche altra cittá dell'Europa! Questa volta l'Italia potrá soddisfare con ben 6 date tutte le richieste dei fans che desiderano vedere il nostro maestro chitarrista in concerto. Nonostante i posti limitati per ragioni di capienza e il prezzo altissimo per un biglietto, le due date di Pompei sono veramente tra quelle piú importanti in assoluto tra tutti i concerti offerti da David Gilmour... Riportiamo in questo numero la preziosa e recente testimonianza al concerto del 24 aprile 2016 a Londra, Royal Albert Hall,  per il Teenge Cancer Trust vissuta da Steve Gregory che ringraziamo di cuore per il suo brillante contributo e per le foto pubblicate su questo nuovo aggiornamento del nostro sito.
Giulia Di Nardo-Spies

David Gilmour - Postepay Rock in Roma ROMA
Circo Massimo
sab, 02/07/16
21.00
David Gilmour - Postepay Rock in Roma ROMA
Circo Massimo
dom, 03/07/16
21.00
David GilmourPOMPEI
Anfiteatro Scavi di Pompei
gio, 07/07/16
21.00
David GilmourPOMPEI
Anfiteatro Scavi di Pompei
ven, 08/07/16
21.00
David GilmourVERONA
Arena
dom, 10/07/16
21.00
David GilmourVERONA
Arena
lun, 11/07/16
21.00

I biglietti per le date del  08/07/2016, 10/07/2016, 11/07/2016  non sono piú disponibili.



DAVID GILMOUR ALLA ROYAL ALBERT HALL - LONDRA 24 APRILE 2016

Non avevamo i migliori posti della casa, probabilmente avevamo i peggiori posti con un lato della vista ostruito da ringhiere e impalcature. Naturalmente non esistono posti  da scartare quando arriva DAVID GILMOUR ed infatti abbiamo potuto vederlo chiaramente durante  tutta la setata e, la cosa piú importante, il suono era perfetto - cosí come ci si aspetta da lui  con i suoi alti standard. E cosí siamo stati invasi da un esplosione di brani vecchi e nuovi che hanno lasciato tutti con le orecchie suonanti e con grandi sorrisi. L'evento é stato una raccolta di fondi per l'organizzazione di beneficenza inglese Teenage Cancer Trust. Questo é stato anhe il concerto dove Gilmour ha reso omaggio all'opera dell'artista scomparso recentemente, Prince, iniziando il famoso assolo di Confortably Numb con l'inserimento di una bella parte presa da "Purple Rain" e con il palco immerso dalla luce color porpora. È stato un privilegio esserci per vedere ed ascoltare quest meraviglioso e unico tributo. Ovviamente questo é il "Rattle That Lock Tour" quindi sono stati eseguiti sette brani tratti  dal suo ultimo album. Secondo me questo di Gilmour é uno dei piú completi spettacoli da solista offerti  da non perdere e molti brani  si avvicinano ai brani classici dei Floyd, dei quali ne erano oltre 14 ("The Blue" tratta da "On An Island" ha completato la lista).  Tra i nuovi brani," Rattle That Lock"  si é distinta da vivo, ma per me" In Any Tongue" é stata la migliore della serata - si adegua a perfezione con ognuno dei suoi lavori con i Floyd e dimostra che lui ha ancora l'abilitá di gridare il dolore e la rabbia quando arriva al suo stato d'animo. Quello che é stato evidente é proprio quanto siano vivi e pieni di energia i  nuovi brani quando vengono suonati dal vivo - perfino i momenti piú delicati sono stati animati con duri assoli che hanno dato un taglio non comparabile alla versione realizzata in studio. Tra i brani dei Floyd, mi ha fatto particolarmente piacere per quelli tratti da The Division Bell, anche se per me i veri  pezzi grossi dello show sono stati i due brani piú vecchi, "Astronomy Domine" e "Fat Old Sun" che sono stati degli incredibili trionfi e ti fanno rendere conto quanto i  Floyd fossero stati  grandi anche nel loro primo periodo. Per me, "Time" ed "Us and Them" sono state quasi esperienze spirituali, "Money" é stata tutto ció che ti aspettavi e piú. I momenti piú cupi, ovviamente eccetto "Confortably Numb"  quale grande finale, sono stati con "Sorrow" e "Run Like Hell" (dove  sul palco tutti hanno usato occhiali da sole per proteggersi dallle luci stroboscopiche roventi). Si, lui sta invecchiando come il resto di noi, ma mio Dio, la sua voce é dolce come sempre ed é ancora un grande artista con una Fender nelle sue mani. Ho osservato attentamente mentre suonava e a volte sembra quasi che lo faccia senza sforzo, ancora il livello del suono e la portata emozionale che lui ha espresso attraverso le corde tese e piegate vanno al di lá delle parole. Ho visto molti grandi chitarristi mimare i suoi accordi durante il tempo ed hanno fatto un buon lavoro, ma sapete quando si sta ascoltando la cosa vera.  La musica sembra fluire da lui e lui ama ancora il suo lavoro. La prossima volta andró a vederlo a Pompei dove si esibirá in un ambiente all'aperto di un antico anfiteatro romano con le stelle che faranno da soffitto. Questo sembra essere lo scenario ideale e gli antichi dèi guarderanno senza dubbio dalle stelle giú e sorrideranno, sapendo di essere stati raggiunti la notte da un equivalente giorno moderno.

Steve Gregory

(traduzione Giulia Di Nardo-Spies)


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1972-2016 / PINK FLOYD AT POMPEII

Per noi amanti dei Pink Floyd in questo 2016 festeggiamo due ricorrenze legate in maniera indiretta tra di loro. La prima è la celebrazione compleanno della pubblicazione dell’LP Meddle, la seconda è legata al film Pink Flod At Pompeii. Nel suo quarantacinquesimo anniversario vorremmo ricordare questa pellicola che ha consegnato la band all’immortalità dell’immagine, una scelta davvero azzeccata le varie inquadrature legate agli scavi archeologici, e non solo, e della musica fermando il tempo in maniera magica sulla spettacolarità delle varie esecuzioni dei brani, sopratutto quella di Echoes che è stata divisa in due parti e che la rendono ancora più affascinante, più magica e cerebrale della versione in studio. Con le immagini, Adrian Maben, ha saputo catturare a pieno lo spirito e l’anima e del paesaggio e dei vari brani, facendo si che negli anni a venire donasse ancor piu' lustro alla cittadina campana facendola diventare meta di fan da tutto il mondo. Moltissime pagine sono state scritte inerenti a questa pellicola, al suo autore e alla band, noi non riporteremo nulla delle cronache dei tempi inerenti a questo film, nato per il circuito televisivo, che è stato visto da svariate generazioni facendolo diventare un film di culto per gli amanti della musica ma soprattutto per noi fan dei Pink Floyd.
- Piccola Cronistoria.
1971 - Adrian Maben concepì l'’idea per un film musicale e contattò il manager dei Pink Floyd, Steve O’Rourke.
1971 - Maben in vacanza in Italia visita gli scavi di Pompei e rimane affascinato dalla magia dell’Arena.
4-7 ottobre 1971 - a porte chiuse vengono girate le riprese per la pellicola.
13-20 dicembre 1971 - vengono aggiunte altre immagini negli studi cinematografici a Parigi.
25 novembre 1972 - Viene bloccata la presentazione del film al Rainbow Theatre di Londra.
1973 - Maben gira altre immagini negli studi di Abbey Road a Londra.
1974 - viene pubblicata la seconda versione del film allungata di circa 80 minuti.
Luciano Cassulo
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DAVID GILMOUR NUOVAMENTE A POMPEI E VERONA

La bellissima notizia è quella che Gilmour ha di nuovo rimesso nel suo tour del 2016 quattro date italiane, precisamente il 7 e 8 a Pompei e il 10 e l’11 luglio a Verona sempre nella spettacolare e magica Arena. Appena aperta la prevendita on line per la data di Verona dopo sette minuti i biglietti sono andati tutti esauriti per le due date del tour... la bruttissima notizia è quella che a prendere tutti i posti non sono stati i fan onesti, ma bensì le agenzie secondarie e i bagarini che hanno prontamente rimesso in vendita su ebay o tramite i loro siti i biglietti a prezzi esorbianti e innavicinabili al genere umano. Questo fatto era già accaduto lo scorso anno, e si pensava che non accadesse ancora... invece... eccoci nuovamete a raccontare di questo disservizio e di questo mondo di ladri dove nessuno ha preso un provvedimeno per far si che qualche persona “onesta” si arricchisse alle spalle dei poveri e onesti spettatori e fan. Logicamente il popolo dei fan si è parecchio incazzato per non essere riuscito ad aggiuducarsi neanche un biglietto, sui social network gli insulti si sprecavano sia  verso il sito che ha messo in vendita i biglietti sia, e soprattutto, verso la marea di bagarini che hanno fiutato l’affare dell'anno... ogni giorno nasce un pollo e beato chi se lo cucca!
Ma è così difficile prendere dei provvedimeti per evitare cose del genere? Siamo tecnologicamente e pauosamente avanti che non si può far fare gli acquisti a nominativo con un numero minimo di biglietti? Forse è troppo difficile, o chiedere troppo!!!!???????? Questo tristissimo episodio era accaduto lo scorso anno anche in america, dove addirittura il Procuatore Generale dello Stato di New York, Eric Schneiderman, è intervenuto per debellare questo fenomeno di speculazione delle piattaforme operanti sul mercato secondario. Da noi non riusciamo a risolvere i problemi più banali, figuriamoci se risolviamo queste situazioni, e poi dimenticavo... dulcis in fondo... siamo in Italia!!! Come al solito a perderci in tutto questo sono i veri spettatori. Noi voremmo che nessuno acquistasse i biglietti da questi personaggi o altri punti di vendita “illegali” per non alimentare questo tipo di speculazione, e sarebbe bellissimo che nelle due date l’Arena sia quasi vuota e che questi “affaristi” si ficchino i biglietti in quel posto. PS. Scusate per alcuni termini scurrili... Nel mentre non si smorzavano le polemiche per i biglietti per le date di Verona, verso la metà di marzo venivano annunciate altre due date nella cittadina campana di Pompei. Esattamente il giorno 7 e 8 luglio, dopo quarantacinque anni, Gilmour tornerà a suonare davanti 2500 spettatori tra gli scavi archeologici. Non voglio innescare polemiche con chi ha paragonato il ritorno di Gilmour a Pompei, paragonandolo al ritorno dei Pink Floyd... Gilmour è Gilmour, i Pink Floyd sono un’altra storia! Due fantastiche serate particolari tra musica e storia con un unico neo: l’altissimo prezzo del biglietto fissato a 300 e Euro. Conoscendo gli usi e costumi italiani e visto come è andata per quelli di Verona, non voglio minimamente immaginare a che prezzo rivenderanno i biglietti i “signori” bagarini. Personalmente trovo parecchio esagerato un prezzo così alto per un biglietto per un concerto, capisco i posti “limitati”, capisco il luogo dove si terrà lo spettacolo, ma il prezzo è alla portata di Donald Trump e non per mortali fan. Mi accontenterò della pubblicazione del DVD che è alla portata delle mie finanze.
Luciano Cassulo
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RECORD STORE DAY -  16  APRILE 2016

Il nostro appuntamento per il Record Store Day di aprile, il terzo sabato, é dedicato a tutti  gli amanti del vinile ma soprattutto a quelli autentici ! Questa edizione, con i favolosi Metallica ambasciatori, ha rafforzato il grosso successo dell'iniziativa  a livello mondiale e visto il numero dei partecipanti, dagli artisti fino ai collezionisti, ció non lascia spazio ai dubbi. Solamente in Germania hanno aderito piú di 200 negozi per diffondere le 503 esclusive pubblicazioni in vinile. Per questa edizione non sono stati pubblicati direttamente dischi né dai Pink Floyd e nemmeno dai solisti, evidentemente Gilmour é troppo occupato con  il suo album e con i concerti. Nemmeno da parte di Waters nessuna pubblicazione, peccato. Qualcosa che ha attirato alcuni collezionisti del nostro gruppo é stata la pubblicazione di un'edizione di un set di ben 4 LP degli ORB  "The Adventures Beyond The Ultraworld" (UMC), album che fu originariamente pubblicato nel 1991 e festeggia con questo RSD il suo 25°anniversario. La Battersea Power Station della cover, la stretta collaborazione di Gilmour con gli ORB e la buona musica ambient sono alcuni motivi di interesse per questo titolo del Record Store Day 2016. Trionfo assoluto nelle classifiche di vendita di questa giornata é stato ottenuto da David Bowie per entrambi i formati vinilitici, per gli LP con il suo picture disc "The Man Who Sold The World" ( che mostra la cover originale tedesca) e per i singoli con "TVC 15". Una buona parte dei negozi aderenti all'iniziativa hanno offerto al pubblico, come di consueto, uno spazio dedicato alla buona musica dal vivo. Il prossimo appuntamento, imperdibile per molti di noi, é fissato al 15 aprile 2017.
Giulia Di Nardo-Spies
                                 
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UN TUFFO NEL PASSATO

Alzi la mano chi si ricorda ancora dei registratori a bobine ? Se la risposta e' SI, allora siete vecchi. Come me. Le nuove leve neanche sanno cosa e' un Walkman, figuriamoci un Revox ! Ma anche non tutti noi "vecchi" del mestiere, sanno l'esistenza di bobine "ufficali" dei Pink Floyd. Per gruppi come i Led Zeppelin o gli Yes, negli USA sono state prodotte alcune bobine dalle case discografiche, ma mai per i Pink Floyd.... TRANNE che in Giappone.
Infatti in Giappone, la Odeon (che fino al 73 gestiva i Pink Floyd) negli anni 70 ha prodotto ben tre bobine :

OXA-5067  - Atom Heart Mother
OXA-5084  - Meddle
EOXA-5093 - Obscured by Clouds

Stranamente, non vi e' traccia di Dark Side. Erano prodotte con la loro bella scatola, e pure con un OBI (ma le poche bobine che si trovano in giro ai giorni nostri non ne sono provviste) ed un inserto proprio in stile Japan. Posso mostrarvi le prime due ma non la terza. In 30 anni di collezionismo, Atom e Meddle le ho viste solo 3-4 volte, mentre Obscured una volta sola.
Lucilio Batini

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PRINCIPAL EDWARDS - ROUND ONE

Ricordando i  gruppi prodotti in passato da Nick Mason mi vengono subito in mente i Principal Edwards Magic Theatre. Il 25 marzo 2016 é stato pubblicato per la prima volta in Europa su formato CD dalla Cherry Red / Esoteric Recordings (ECLEC 2535)  "Round One" dei Principal Edwards, album di rock progressivo con qualche influenza folk, uscito originariamente  nel 1974 su etichetta Deram ( SML 1108). Il CD é stato remasterizzato direttamente dalle incisioni originali della Deram e contiene, oltre agli otto brani dell'album, tre bonus tracks : “Captain Lifeboy" , "Nothing" (lati A e B  di un  7" pubblicato nel 1973) e "Weekdaze" (lato A di un successivo 7"del gruppo) . Il collettivo dei Principal Edwards si formó inizialmente all'Universitá di Exeter alla fine degli anni Sessanta e firmó il primo contratto con la Dandelion Records. Il gruppo legato all'allora giovanissimo Nick Mason (che ha prodotto anche  "The Asmoto Running Band” per i Principal Edwards Magic Theatre)  era uno dei preferiti di John Peel  e comprendeva Root Cartwright (chitarre, mandolino), Belinda Bourquin (violino, tastiere, registrazioni, vocalista), David Jones (percussioni), Nick Pallett (cantante), Richard Jones (basso, vocalista) and Geoff Nicholls (batteria). Anche il booklet é stato ben curato nei dettagli, un altro motivo tra i molti  per decidere di acquistare il CD e riscoprire questo singolare gruppo.
Giulia Di Nardo-Spies

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TAKEN BY STORM - DVD

Anche se è già un pó di tempo che è stato pubblicato, vorrei spendere due parole nel commentare questo particolare supporto video. Nel DVD, contenuto in una confezione digipack e diretto da Roddy Bogawa, è riportata la vita artistica di Storm Thorgerson sino alla sua morte avvenuta nel 2013. Egli ha creato capolavori grafici per i Pink Floyd e per altri svariati e famosi artisti appartenenti alla scena musicale mondiale. Il documentario è un’affascinante, divertente, stimolante e, in alcuni momenti, persino toccante nel narrazione della storia e della metologia utilizzata da Thorgerson e dall’Hipgnosis, il team grafico con cui, oltre essere il fondatore, ha sempre lavorato. Oltre a questo si può capire la determinazione di Storm e il suo particolare metodo lavorativo e creativo. Logicamente non possono mancare anche dei dettagli inrenti ai vari membri dei Pink Floyd e della progettazione e relalizzazione delle cover del gruppo da A Saucerful in avanti. Concludendo: un bellissimo documentario da vedere ed assaporare con attenzione. L’unica pecca, secondo il mio parere, è la totale assenza dei sototitoli in lingua italiana che avrebbero parecchio aiutato le persone che, come il sottoscritto, non hanno molta (per dirla in maniera correta, nessuna) domestichezza con la lingua inglese.
Luciano Cassulo
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ALTRI VINILI PUBBLICATI

TITOLOETICHETTANUMERO  MATRICECOLORE VINILENOTE
PIGS IN THE GARDENTHE UNIVITED MOLE GENUINE DISC122713 E1 A-2B /
3A -3B / 4A – 4B
MulticoloreEdizione Pubblicata Nel 2016 In Edizione Colorata In 100 Copie.
WISH YOU WERE HERE LIVEEMI PINK FLOYD MUSICPF 1260Picture DiscEdizione Pubblicata Nel 2016 In Edizione Limitata.
FILLMORE WESTNon conosciutaFILMORE A/BRosso Rubino Ristampa Pubblicata In Italia In Edizione Limitata In 50 Copie In Due Vinili Colorati Differenti.
EMBRYO’S GROWINGNon conosciutaPFE 001Nero Edizione Pubblicata Nel 2016.
ALWAYS NEED A LITTLE MORE ROOMNon conosciutaPINK 082 015 A1 / B2AzzurroEdizione Pubblicata In Italia Nel 2016 In 300 Copie Nei Colori: Rosso, Giallo e Blu.
VENICE IN FURS I/II   TRADE MARK OF QUALITYNessun numeroRossoPubblicato Nel 2014 In Edizione Limitata In 5 Copie In Diversi Vinili Colorati.  Ristampa Di “Behind The Mask”. Nel Numero 86 Della Fanzine Avevamo Riportato Il Secondo vinile.
SECRETS RARITIESNon conosciutaSR 201502Nero Pubblicato Nel 2016 Contenente Brani Demo Del Periodo 1983 / 1994
Luciano Cassulo
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David Gilmour al Circo Massimo Roma

http://www.romapost.it/romacirco-massimo-da-brivido-a-luglio-arriva-david-gilmour/

http://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2016/04/david-gilmour-suonera-al-circo-massimo-di-roma-00859061.html

http://www.correttainformazione.it/david-gilmour-tour-concerti-2016-circo-massimo-roma-date-prezzo-biglietti-probabile-scaletta-canzoni/81636272.html

http://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2016/04/04/roma-anche-david-gilmour-suonera-al-circo-massimo-1.1525706

http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/04/04/news/roma_dopo_springsteen_anche_david_gilmour_in_concerto_al_circo_massimo-136879528/

http://roma.zon.it/eventi/david-gilmour-sopresa-roma/

http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=33102&sz=2

http://velvetmusic.it/2016/04/04/david-gilmour-concerto-a-roma-info-tour-in-italia/

http://www.affaritaliani.it/roma/da-springsteen-ex-pink-floyd-circo-massimo-luglio-rock-415411.html

http://www.rockol.it/news-655516/david-gilmour-tour-2016-italia-circo-massimo-roma-prezzi-biglietti

http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2016/04/04/news/david_gilmour_ancora_in_italia_il_2_e_il_3_luglio_sara
_al_circo_massimo_di_roma-136884909/



David Gilmour a Verona
http://it.blastingnews.com/cultura-spettacoli/2016/04/david-gilmour-in-italia-il-concerto-di-verona-00857639.html


David Gilmour a Pompei
http://www.lastampa.it/2016/03/19/spettacoli/gilmour-torna-a-pompei-anni-dopo-biglietti-a-euro-esclusa-la-prevendita-MFsZxnKEnDL
WMXbSssS2NM/pagina.html

http://www.affaritaliani.it/entertainment/david-gilmour-due-concerti-a-pompei-45-anni-dopo-i-pink-floyd-412610.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/david-gilmour-felice-di-tornare-a-pompei-ma-i-biglietti-costeranno-300-euro_2165855-201602a.shtml

http://www.corriere.it/spettacoli/16_marzo_16/dopo-45-anni-david-gilmour-torna-senza-pink-floyd-pompei-86aea07a-eb7d
-11e5-bd81-e841f592bd45.shtml


http://www.rockol.it/news-654897/david-gilmour-pompei-petizione-online-diretta-televisiva-rai

http://www.virginradio.it/news/rock-news/203335/David-Gilmour---Il-concerto.html


I 70 anni di Gilmour
http://www.lastampa.it/2016/03/05/multimedia/spettacoli/assoli-per-i-anni-di-david-gilmour-iKsx3JaqsYv2QSnDHWjfTN/pagina.html

http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/david-gilmour-70-anni-da-leggenda-del-rock_2163463-201602a.shtml


I Pink Floyd su Facebook ricordano il concerto al Piper Club di Roma
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/04/19/foto/roma_i_pink_floyd_su_facebook_ricordano_i_40_anni_del_loro_concerto_al_piper-137972735/1/?ref=
m|home|edizione-locale_roma|pos_4#1


Roger Waters pensa ad una versione sinfonica di The Wall
http://www.ccsnews.it/roger-waters-del-pink-floyd-annuncia-una-versione-sinfonica-di-the-wall-per-montreal8568/

http://www.rockol.it/news-654233/roger-waters-the-wall-opera-teatro

http://www.virginradio.it/news/rock-news/200723/Roger-Waters--al-lavoro-su.html


Il decimo anniversario della morte di Syd Barrett
http://www.rockol.it/news-653328/syd-barrett-pink-floyd-cambridge-anniversario-morte-concerto-tributo


David Gilmour rende omaggio a Prince
http://www.rockol.it/news-656676/david-gilmour-omaggio-prince-comfortably-numb-purple-rain-video


Adrian Maben prepara la nuova versione di Pompeii
http://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/pink-floyd-adrian-maben-prepara-la-nuova-versione-del-live-at-pompeii-e-torna-agli-
scavi_3002763-201602a.shtml


A cura di Fabrizio Taricco




US AND THEM /n. 92/ 31 gennaio 2016


ADDIO AL DUCA BIANCO 

Due giorni dopo aver compito 69 anni e pubblicato il suo nuovo album „Black Star“, dopo aver regalato piú di 50 anni di suo continuo ta
lento alla storia del Rock, David Bowie  ( 8 gennaio 1947 - 10 gennaio 2016) é deceduto a causa di una grave malattia. Vogliamo ricordare The White Duke anche noi, con infinito affetto e ammirazione, su questa pagina. Solo rari momenti della sua vita, quelli che ci vengono in mente subito e che ci stanno piú a cuore. Sul NME nel 2006 si leggevano le sue parole:“Syd era una grande ispirazione per me…il suo impatto sul mio modo di pensare era enorme…“. La sua genuina ammirazione per Syd Barrett la dimostró giá nel lontano 1973 quando pubblicó il suo album di cover „Pin Ups“ scegliendo di mettere, come quarto brano dell’album,  See Emily Play. Ancora indimenticabile nelle nostre memorie é la sua collaborazione, insieme a Roger Waters, alla colonna sonora del film When The Wind Blows e la sua appazizione al concerto di Gilmour alla Royal Albert Hall di Londra il 29 maggio 2006 dove lo vedemmo sul palco per Confortably Numb e, naturalmente, per Arnold Layne…Adesso il cielo ha una stella in piú.
Giulia Di Nardo-Spies

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Come diceva Giulia, la produzione discogafica di David Bowie si e' incrociata alcune volte con quella dei Pink Floyd, dando alla luce, se non sempre capolavori, sicuramente produzioni "originali". Ricordo la prima volta che ascoltai See Emily Play tratta da PinUps (che comprai solo per la presenza di tale canzone), ed ad un primo impatto ne rimasi inorridito. Ero giovane (16 anni) ed allora credevo che una cover song dovesse essere il piú uguale possibile all'originale per essere bella. Ma il Duca Bianco non era cosi, non era un copione, lui. Lui, in quel disco, piú che reinterpetare le canzoni le reinventava, e solo anni dopo iniziai a apprezzarne la cosa. Sicuramente da ascoltare. Del suo incrocio con zio Roger non ho onestamente molta memoria, sono rimasto piú colpito dal film che dalla sua colonna sonora, triste e crudo. Invece, della apparizione con il suo omonimo, avvenuta in tempi piu recenti, posso solo dire che ha fatto a tutti molto piacere vedere ed ascoltare insieme due mostri sacri del rock.Vi allego, come al solito, esempi in cd e vinile "made in japan" dei loro lavori congiunti.
Lucilio Batini

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LEMMY

Oltre a Bowie, in questo inizio d'anno dannato, ci ha lasciati anche Lemmy Kilmister. I Mass media l'hanno ricordato come il fondatore dei Motörhead, ma noi "della vecchia guardia" preferiamo ricordarlo come un importante membro degli Hawkwind dal 1972 al 1975, ovvero il periodo durante il quale gli Hawkwind hanno pubblicato i loro capolavori. Da notare che proprio l'ultima canzone scritta da lui per gli Hawkwind diede il nome alla band che lo rese famoso. Assieme a David Bowie e a Glenn Frey degli Eagles, lasciano un vuoto incomabile nella storia del Rock e preannunciano un 2016 non proprio roseo.
Lucilio Batini

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BLACK FRIDAY 2015 / PINK FLOYD  1965 – THEIR FIRST RECORDINGS

Per tutti i fans e collezionisti dei Pink Floyd il recente Black Friday, organizzato dal Record Store Day il 27 novembre 2015, é stato uno dei piú spettacolari per una sorprendente ed esclusivissima pubblicazione. Per chi non é di quelli abituati a comprare dischi solo nelle proprie mura domestiche probabilmente é stato premiato ed ha potuto trovare e pagarlo a un prezzo giusto  un set di due singoli pubblicato dai Pink Floyd (Parlophone ‎– 0825646018611 / Warner Music Group) in edizione limitata di 1000 copie (o 1050…) ed intitolato 1965 – Their First Recordings.  La formazione era composta da Syd Barrett, Mick Mason, Roger Waters, Rick Wright e Rado Klose. I sei brani che troviamo inclusi nei due 7“ mono sono i seguenti:  Lucy Leave (2:52) ;  Double O Bo (2:54) ; Remember Me (2:44) ; Walk With Me Sydney (3:09) ; Butterfly (2:59) ; I'm A King Bee (3:08) . Il primo singolo contiene i tre brani firmati da Syd Barrett. Il secondo contiene il brano scritto da Roger Waters Walk With Me Sidney e con Juliette Gale alla voce, Butterfly scritta da Barrett ed alla fine il brano di Slim Harpo. I  due brani  I'm A King Bee (Slim Harpo) e Lucy Leave erano stati spesso pubblicati su dischi pirata. Confermato dagli stessi Pink Floyd come pubblicazione ufficiale e a causa del basso numero di copie e la grossa domanda da parte dei fans, le registrazioni inedite verranno incluse in uno dei prossimi CD del gruppo. La copertina é stata ispirata da una foto di Aubrey Powell della Hipgnosis;  le registrazioni originali analogiche sono state masterizzate da Andy Jackson (Tube Mastering) e Ray Staff (Air Studios). Questa pubblicazione é anche servita per motivi legali e ha permesso il prolungamento dei diritti di copyright al gruppo. L’immagine della copertina dei Pink Floyd é diventata il poster del Black Friday per il Record Store Day in Germania! I collezionisti sono sicuramente informati che il suo valore d’acquisto é salito subito alle stelle, cosa prevedibile per un gruppo cosí collezionato e per la bassa disponibilitá di copie. Un Black Friday che di nero ha solo il colore dei vinili.
Giulia Di Nardo-Spies

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THE WALL 2015

Dopo la prima visione mondiale del film documentario The Wall di Waters avvenuta il 29 settembre 2015 e poi replicato in alcune sale cinematografiche italiane il 18 novembre, sono stati messi in commercio diversi supporti che riportano sia le bellissime immagini, sia la colonna sonora dell’omonimo film. Ecco cosa è stato stato commercializzato: supporto DVD; supporto Blu-ray; supporto Blu-ray limited edition 500 copie; supporto doppio CD; triplo LP; Box super deluxe edition con tre vinili colorati (messo in vendita con un prezzo davvero proibitivo!!!!!) disponibile nel sito ufficiale di Roger Waters. E per finire il settimanale Sorrisi Canzoni TV ha messo in vendita il DVD allo stesso prezzo che si trova sui vari negozi on line. Perciò qui troviamo supporti per tutti i  gusti ma, per alcuni, soprattutto per pochi ricchi collezionisti.
Luciano Cassulo

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ANDY JACKSON – 73 DAYS AT SEA

Nuovo album per Andy Jackson pubblicato il 29 gennaio 2016 su Esoteric Antenna / Cherry Red Records Group contenente la partecipazione di David Jackson (ex Van Der Graaf Generator) e Anne Marie Helder dei Panic Room. Il CD, che include un DVD bonus (5.1 surround sound mix & stereo a 96 kHz / 24 bit stereo mix), é una raccolta di brani centrati sul tema dei ricordi di viaggi sul mare fatti da Jackson. Tra nostalgia e falsa nostalgia, forse non essendo mai vissuto vicino al mare, l’ingegnere del suono dei Pink Floyd decide di scrivere canzoni sul tema del mare. Ancora una copertina con lo stesso stile grafico della precedente (a tratti michelangiolesco) di Jackson e che stavolta, dato il tema dell'album, fa ricordare un pó quella usata per The Endless River… Non ho ancora ascoltato l’album ma credo che sia ancora piú interessante del precedente viste le premesse e il fascino del tema trattato.
Giulia Di Nardo-Spies

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12-12-12  THE CONCERT FOR SANDY RELIEF – DVD

Il DVD 12-12-12 é stato ristampato nel 2015  dalla Universum Film con nuova ed eccelentemente  migliorata immagine grafica. Il filmato, dalla durata di circa 101 minuti, oltre a rappresentare un concerto storico per la quantitá di leggende musicali e artisti varii saliti sul palco durante la serata del 12 dicembre 2012 al Madison Square Garden di New York, tra cui Roger Waters, é servito a raccogliere in una sola notte piú di 50 milioni di dollari per la Fondazione Robin Hood Relief a favore delle vittime dell’orcano Sandy. Moltissime sono le scene backstage e di un documentario sulla catastrofe che si alternano a quelle del concerto vero e proprio. Nonostante sia stato un concerto durato tre ore, il DVD é contenuto solo in un disco. Una lista di artisti da vedere che ha pochi simili: Paul McCartney, the Rolling Stones, Bruce Springsteen, the Who, Kanye West, Roger Waters, Eddie Vedder, Alicia Keys, Billy Joel, Chris Martin, Michael Stipe, Eric Clapton, Bon Jovi, Harvey Weinstein, James Dolan, John Sykes, David Grohl, Krist Novoselic, Adam Sandler, Jon Stewart, Chris Rock, Steve Buscemi, Tony Danza, Billy Crystal, Brian Williams, Eric Schmidt, Jaime Foxx, Quentin Tarantino, Kristen Stewart, Jimmy Fallon. Con Paul McCartney impegnato da eccezionale co-produttore e sul palco con i Nirvana, Eddie Vedder alla voce di Confortably Numb che trasforma per una serata il brano di Roger Waters in qualcosa di veramente speciale, decine di attori e musicisti dal Boss a Quentin Tarantino, credo che, per chi non ancora abbia preso questo DVD, non é mai troppo tardi.
Giulia Di Nardo-Spies

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GINGER GILMOUR – MEMOIRS OF THE  BRIGHT SIDE OF THE MOON

Abbiamo giá annunciato il libro di Ginger nello scorso aggiornamento di ottobre e ora possiamo aggiungere qualche commento personale a questo prezioso volume. La prefazione di "Bright Side Of The Moon" é stata scritta da Isaac Ian il quale descrive con poche ma efficaci parole Ginger come la persona che ha scelto di condividere le memorie della sua vita con tutti coloro interessati a conoscerle. Per essere piú precisi, sono i ricordi di  lei, persona straordinaria, e naturalmente anche centinaia di memorie e dettagli della vita di David Gilmour al di lá della sua bravura quale chitarrista e componente di uno dei gruppi piú apprezzati del pianeta. Il modo di scrivere di Ginger lo ritengo molto influenzato alla sua filosofia di vita e questo fa parte della sua personalitá, una persona sincera che non rinuncia mai al suo modo di essere. Anche le note di introduzione al libro scritte da Ginger stessa mostrano la sua grandezza d’animo e nello stesso tempo la sua umiltá: ha scritto il libro della sua vita anche  per noi e vuole rimanere fedele a tutte le sue memorie ed esperienze. Ci invita a seguirla nel suo viaggio dell’Amore. Leggere i 90 capitoli richiede tanto tempo e naturalmente una buona conoscenza della lingua inglese. Sicuramente quando saremo giunti alla fine della lettura potremo fare tutti  un pó piú di chiarezza e capire un tantino meglio quelli che sono stati i retroscena dei nostri beniamini. Sarebbe interessante sapere precisamente calcolare quanto abbia influito Ginger nel successo del gruppo, nessuno puó dare la risposta precisa. Io penso che lei abbia influito tantissimo visto che dopo The Dark Side Of The Moon é seguito un periodo di produzione musicale per il gruppo senza precedenti. La storia del libro inizia da Ann Arbor, nel Michigan, ed é la vera storia di Ginger e David Gilmour ma soprattutto la storia di una donna bellissima, sia fuori che dentro, che scrive questo libro a cuore aperto. Invitiamo ancora qualche amico ad ordinare Memoirs Of The Bright Side Of The Moon tramite questo sito: http://www.angelscript.com/home.html. Grazie di cuore Ginger,  per aver offerto a tutti noi la possibilitá di condividere insieme a te il viaggio per ricordare il lato illuminato della luna.
Giulia Di Nardo-Spies


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WISH YOU WERE HERE – SYD BARRETT E I PINK FLOYD

Questo volume intitolato “Wish You Were Here Syd Barrett e i Pink Floyd” è stato pubblicato verso la fine del 2015 ed è stato scritto, o meglio dire disegnato, da Danilo Deninotti e da Luca Lenci e pubblicato dalla casa editrice “Edizioni BD”. Questo libro è davvero particolare e molto bello perché narra la storia della nascita dei Pink Floyd da parte del suo fondatore, Syd Barrett ed il suo coinvolgimento negli anni con la band. La particolarità di questo volume è che la narrazione è stata eseguita a fumetti, cosa davvero inedita per un libro musicale, almeno che io sappia, in Italia. Forse qualche errore storico è stato commesso dagli autori, ma il vero perno trainante di questo lavoro è il legame d’amicizia che legava i componenti della band, e si viene davvero affascinati dalla bellezza dei disegni in bicromia bianca e rosa e curati nei più minimi particolari e dalla griglia delle tavole che è particolare e curata, tutte le pagine sono strutturate diversamente e questa particolarità è molto piacevole all’occhio e aiuta a seguire l’intero racconto. Che dire… un libro da aggiungere alla nostra libreria dedicata ai Pink Floyd!
Luciano Cassulo


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ALTRI VINILI PUBBLICATI…

TITOLO

ETICHETTA

NUMERO

MATRICE

COLORE

VINILE

NOTE

FREE GAMES FOR MAY

Non Conosciuta

3G MS

Multicolore

Edizione Limitata Pubblicata Nel 2015 In 100 Copie Contiene Inserto Di Quattro Paginette.

AUDIENCE ON THE WALL

THE SWINGIN' PIG RECORDS

500 1076-2 A/B

Verde

Edizione Limitata Pubblicata Nel 2015. Possibili Altre Pubblicazioni In Diversi Vinili Colorati.

POMPEII

DROMOS RECORDS

PF A/B/C/D

Nero

Edizione Pubblicata Nel 2015. Molto Particolare Per La Bellezza Delle Label.

NEW MOWN GRASS

Non Conosciuta

PF 70 A/B/C/D/E/F

Verde

Edizione Limitata Pubblicata Nel 2015 In 666 Copie e 222 In Colore Blu.

Luciano Cassulo

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Le vendite dei vinili aumentano, in testa i pink Floyd:

http://www.dday.it/redazione/18800/numeri-dati-e-segreti-della-musica-in-vinile-lp-e-giradischi-si-vendono-davvero

http://www.newsic.it/news/body_news.php?id=32831

http://www.ilpaesenuovo.it/2016/01/14/il-vinile-riprende-quota-e-torna-la-classifica-degli-lp-classifica-prima-settimana-di-gennaio-apre-con-mengoni/

 Si vendono più dischi vecchi che nuovi:

http://www.rockit.it/news/statistiche-vendite-dischi-nielsen

http://sentireascoltare.com/news/si-vendono-piu-album-vecchi-che-nuovi/

Syd Barrett:

http://www.panorama.it/musica/syd-barrett-avrebbe-oggi-70-anni-le-10-canzoni-piu-belle/

I 10 dischi più venduti nel 2015 in Italia:

http://www.sorrisi.com/musica/10-album-internazionali-piu-venduti-italia-nel-2015/

La copertina di David Gilmour:

http://www.rockol.it/news-651292/david-gilmour-pink-floyd-rattle-that-lock-cover-vinile-migliore-2015

Raccontare Syd Barrett con un fumetto:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/14/wish-you-were-here-raccontare-syd-barrett-con-un-fumetto/2372290/

Pink Floyd 1965:

http://www.classifichemusica.com/2015/12/05/i-pink-floyd-pubblicano-un-ep-del-1965/11270

http://www.rockol.it/news-649994/pink-floyd-1965-their-first-recordings

http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/i-pink-floyd-hanno-pubblicato-un-ep-di-tracce-rare-del-1965/2015-12-03/

http://www.panorama.it/musica/pink-floyd-1965-their-first-recordings-6-inediti-degli-esordi/

Roger Waters a Piazza Pulita:

http://www.comingsoon.it/musica/news/roger-waters-a-piazzapulita-guarda-l-intervista/n52579/

http://www.newsly.it/roger-waters-a-piazza-pulita-ospite-il-fondatore-dei-pink-floyd

http://www.la7.it/piazzapulita/articolo/gioved%C3%AC-3-dicembre-dalle-2110-02-12-2015-169311

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/03/roger-waters-a-piazzapulita-il-co-fondatore-dei-pink-floyd-ospite-del-talk-di-formigli-su-la7/2274496/

Roger Waters The Wall:

http://www.ilcorrieredellacitta.com/ultime-notizie/52732.html

http://www.cinematographe.it/44128/news/blu-ray-dvd/roger-waters-the-wall-dvd-blu-ray.html

http://www.taxidrivers.it/71159/news/roger-waters-the-wall-dal-2-novembre-dvd-blu-ray.html

A cura di Fabrizio Taricco





US AND THEM / n. 91 / 31 ottobre  2015




VERONA - 14 SETTEMBRE 2015

Ed eccoci al fatidico giorno del concerto con la paura della pioggia, come minacciavano da giorni le previsioni del tempo, che avrebbe potuto rovinare la bellissima serata che insieme a Mirco C., l’amico con il quale da anni condivido i concerti dei nostri beniamini, ci accingevamo a andare a vivere all’Arena di Verona. Nel pomeriggio abbiamo incontrato alcuni amici ed abbiamo scambiato le nostre idee e pensieri su quello che ci attendeva qualche ora dopo. Qualcuno di loro era senza biglietto e ne era alla ricerca in maniera frenetica. Purtroppo alcuni hanno preso la fregatura dei biglietti falsi pagati la bellezza di 100 €… che dire?!!!! Non ho parole!!!!
Alle ore 21.00 preciso come il suono del Big Bang di Londra è iniziato il concerto. Non starò a commentare brano per brano, anche perché alcuni li ascoltavo per la prima volta e sarebbe impossibile esprimere un giudizio imparziale, visto che come ben sapete il disco sarebbe uscito il 18 settembre. È la prima volta che mi è accaduto di andare ad ascoltare un concerto prima che uscisse il nuovo disco, per dirla senza peli sulla lingua… ero impreparato a questa nuova esperienza!!! I classici floydiani sono stati eseguiti in maniera davvero impeccabile, addirittura migliorando di parecchio alcuni passaggi musicali ed armonie, è il caso di Money, Astronomy Domine, Fat Old Sun e l’assolo finale di Comfortably Numb, secondo il mio modesto parere molto più bello e penetrante di quello che Gilmour eseguiva nel tour del 1994. Shine On You Crazy Diamond… bella ma non è riuscito a trasmettere la tutta magia del brano… la mancanza di Wright si è sentita (sono il solito nostalgico!). Pochissimi nuovi filmati proiettati sul mega schermo circolare posizionato alle spalle della band, alcuni dei video erano stati ripescati dal tour del 1994. Sui brani nuovi mi ha colpito la maestosità e la “rumorosità” di
Rattle That Lock, onestamente dal vivo è migliore della versione ascoltata sin ora! Gilmour mi ha stupito con Face Of Stone, un valzer alla francese, e il brano The Girl In The Yellow Dress dalle atmosfere molto jazzate. Una cosa che mi ha parecchio colpito quando ad un certo punto si è messo a cantare il brano A Boat Lies Waiting (se la memoria non mi tradisce) senza la sua chitarra a tracolla, sono talmente abituato a vederlo con lo strumento che sembrava impacciato nel dove e come tenere le braccia, faceva parecchia tenerezza, sembrava un bambino alla prima audizione canora. Pochissime le parole pronunciate, lo so benissimo che è molto riservato e non è mai stato un grande chiaccherone, prima di introdurre Wish You Were Here ha così detto: “Benvenuti nella bella Arena di Verona. Siamo stati qui alla fine degli anni ’80. Suoneremo una serie di canzoni vecchie e nuove”.
Cosí davanti a dodicimila, alcuni dicono quattrodicimila, spettatori ha eseguito :
- PRIMA PARTE  : 5 A.M. / Rattle That Lock / Faces Of Stone / Wish You Were Here / A Boat Lies Waiting / The Blue / Money / Us And Them / In Any Tongue /High Hopes- SECONDA PARTE : Astronomy Domine / Shine On You Crazy Diamond / Fat Old Sun / On An Island / The Girl In The Yellow Dress / Today / Sorrow /Run Like Hell- BIS : Time /  Breathe (reprise) /  Comfortably Numb.
Concludendo è stato davvero un grandissimo concerto, forse, una mia impressione, un pochino freddino nella prima parte, personalmente mi ha dato la sensazione che quello che abbiamo ascoltato era ancora un pò tutto da prefezionare, da migliorare e da rodare. Mi pareva che noi spettatori fossimo a sentire delle prove generali di altissimo rango… dato di fatto che la sera dopo a Firenze ha eseguito il brano Coming Back To Life dopo Fat Old Sun, ed alla Royal Albert Hall ha incrementato il suo show con gli effetti laser.Verso le 01.00 io e l’instancabile Mirco ci siamo appostati per vedere se riuscivamo a “cacciare” l’uscita di Gilmour dall’Arena… la nostra attesa è stata premiata! Ad un certo punto si è notato un pochino di movimento da un’uscita laterale e lui, accompagnato da Manzanera, è salito su un pulmino con i vetri scuri e si sono recati all’Hotel le Due Torri, dove soggiornavano a Verona. Anche se vederlo a circa venti metri, il sessantanovenne fa sempre un grande d’effetto!!!! Un particolare ringraziamento a Mirco C. e Luigi B. soprattutto per la loro grande amicizia e per le bellissime foto.
Luciano Cassulo

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RATTLE THAT LOCK

Ed eccoci, dopo la serata live a Verona, a commentare il nuovo ed attesissimo lavoro di Gilmour pubblicato venerdì 18 settembre. Con un’apertura che sembrerebbe estrapolata ad una session di Wish You Were Here inizia il suo ultimo lavoro concepito a “spasso” tra la Francia e l’Inghilterra. Grandi orchestrazioni, assoli di chitarra per tutti i gusti (anche per i più raffinati), e qualche piccolissimo effetto sonoro sperso qua e la come a sottolineare o apostrofare un particolare momento musicale, in modo particolare quello della voce di Wright che all’inizio del brano A Boat Lies Waiting, brano che Gilmour ha dedicato all’amico scomparso, dice: “E’ come andare in mezzo al mare. Non c’è nulla”. E’ inutile negare che tutto il suo lavoro è stracolmo di sonorità floydiane, beh… che dire… forse davvero il Pink Floyd Sound è lui, e qui ce ne da la conferma!Non inveite per questa mia affermazione! Meno cupo e triste di On An Island, questo disco, a mio parere, è parecchio e finemente strutturato musicalmente, più luminoso, gioioso e soprattutto non fa traspirare quell’aria di tristezza del precedente album. I brani che mi hanno parecchio colpito, a parte quello che da il titolo all’album, per la sua rumorosità e potenza musicale, sono: Faces of Stone, Dancing Right On Front Me, The Girl In The Yellow Dress e Today, personalmente li giudico molto particolari per l’eccellente ricerca in vari stili musicali che Gilmour ha messo in atto.  Rattle That Lock si conclude con un vago richiamo alle sonorità del brano di apertura, come a voler dare una circolarità a tutto il suo lavoro. Gridare al grande album… onestamente non me la sentirei. Dire che tutto il lavoro è bello, ottimo e gradevole… beh allora si! Coccola e tiene compagnia e riscalda lo spirito e l’anima di chi lo ascolta, crea sensazioni e visioni davvero particolari anche se il tutto suona un po’ datato… e forse… il bello è questo! Due parole sul contenuto del dvd: commovente specialmente le quattro “Barn Jam” registrate nel 2007, grandissimo e favoloso Wright! Cosa hai saputo fare e che emozioni che ci hai regalato con le tastiere!!! Interessanti le altre parti inerenti l’ideazione del filmati, la conferenza di Gillmour e la Samson e le varie tracce audio. Peccato il difetto dei sottotitoli che non funzionano verso la fine del documentario sul supporto DVD!!!
Luciano Cassulo

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RATTLE THAT COST...

Rattle That Lock, quarto album della carriera solista di David Gimour, non e' certo al livello del suo primo disco ma comunque molto meglio del penultimo.Qualcuno potrebbe definire questo un disco "maturo" (e vorrei ben vedere a quasi 70 anni) in realta' a me sembra piú un disco "tranquillo", della serie "suono quello che mi pare" senza preoccupazioni delle etichette o delle critiche. Come direbbe un altro grande della canzone italiana "vendere o no non passa tra i miei rischi"....E quindi ci ritroviamo con un disco che e' potpourri di stili e suoni, che vanno da atmosfere tipicamente floydiane al blues passando per il rock ed il jazz.Ovviamente le parti migliori (per fortuna!) sono quelle che tutti noi fan dei Pink Floyd ci aspettiamo, ma la presenza di un blues penoso (pink anderson si rigirerebbe nella tomba) mi fa pensare che a lui non gli importi piu di tanto cosa ne pensi il suo pubblico. Quello che non va bene per noi poveri fan e collezionisti storici e' dover mettere mano al portafoglio per comprare 4 differenti edizioni (io personalmente mi sono fermato a 2) di una cosa che merita si e no un 7 stiracchiato.
Lucilio Batini



RATTLE THAT LOCK

Questo disco, secondo il mio parere, è il lavoro che ha messo il punto esclamativo sulla vita professionale e privata di Gilmour....qualora ci fosse qualcuno che ancora nutre dei dubbi sulla Grandezza in TUTTI i sensi di questo uomo...beh....credo che qui abbia trovato la risposta....Stiamo parlando di un uomo che il prossimo Marzo compie 70 anni...un uomo che ha lasciato il segno INDELEBILE nel mondo della musica con il suo inconfondibile sound e chi lo ha conosciuto nel privato decanta il suo animo generoso e disponibile...una persona tutta d’un pezzo e quì lo dimostra....In questo lavoro trovo una miscela esplosiva di ciò che Gilmour è stato in passato ma soprattutto ciò che Gilmour è OGGI...un uomo estremamente sereno...grato alla vita per ciò che gli ha donato in TUTTO....innamorato del suo lavoro e di sua moglie con la quale ha collaborato in modo impeccabile. Si nota una complicità ed una stima reciproca enorme che innegabilmente si riversa sui brani. E poi...l’ho tenuta apposta per ultima questa considerazione....nel suo lavoro non poteva mancare la presenza di LUI....colui che è stato il suo compagno di viaggio per più di 40 anni e che negli ultimi tempi era diventato il suo GRANDE amico....hanno sempre avuto stima reciproca e un’enorme feeling professionale...vedi Echoes, Cluster One...per citarne alcune....ma gli ultimi anni insieme hanno contribuito a far nascere un profondo sentimento di amicizia che Gilmour non può dimenticare sebbene il destino abbia voluto portare via il suo grande amico....Richard Wright....non poteva mancare un omaggio per lui. In conclusione dico che David Gilmour è sempre stato un grande ma oggi è diventato immenso....
Lara Businelli



DAVID GILMOUR - RATTLE THAT LOCK

Quattro album da solista in 37 anni! Non ci stupisce se "Rattle That Lock" esce  9 anni  dalla pubblicazione di "On A Island", il suo album che  fino allora aveva avuto piú successo. Mi aspettavo qualcosa di meglio dal suo album precedente e devo dire che non ha deluso le mie aspettative. Anche questo suo solo album inizia con un brano strumentale e fino a qui possiamo dire che le differenze tra il suo lavoro da solista e quello con i Pink Floyd non si differenzia. Come secondo brano troviamo proprio "Rattle That Lock", ben costruito , cantato tra gli altri perfino dalla brava Mica Paris e con l'idea di Gilmour del motivetto delle ferrovie francesi, brano che potrebbe mettervi di buon umore, un "ballabile", ma non posso dire che sia dotato di originalitá (a tratti mi ricorda anche Bon Jovi...) e non credo che abbia conquistato tutta la stima dei fans abituati a tutta altra musica.  Gli altri brani , come ad es. "In Any Tongue", offrono al meglio a Mister Gilmour la possibilitá di esprimersi al suo meglio con la chitarra. Mi chiedo sempre, visto che non ha testo, per chi avrá Gilmour scritto il brano "Beauty"? L'episodio piú "anomalo" di questo lavoro é il brano da Jazz-Bar "The Girl In The Yellow Dress", lo trovo, nonostante sia un pó non idoneo al resto, un episodio piacevole che oltre ad essere accompagnato da un folto gruppetto di atisti bravissimi , come Jools Holland  e Robert Wyatt, é completato brillantemente da un video contenuto dal DVD incluso nella versione Deluxe 2-Disc Set, un grosso complimento per la scelta di Danny Madden da parte mia! Il DVD ci regala ancora momenti emozionanti di Gilmour, Wright , Pratt e DiStanislao durante le Barn Jams del  gennaio 2007. "Today" é il mio brano preferito dell'album, quello che sa unire al suo suono tipico altri elementi presi da piú generi musicali. Oltre alla moglie Polly che gli scrive i testi e d é tra le coriste di "Today" , possiamo notare il nome di Gabriel Gilmour nelle note di "Today", un album fatto in famiglia! La rinnovata presenza del compositore Zbigniew Preisner dá un tocco di prestigio all'intero album. Tutto sommato un album ben curato nei particolari con i suoi pregi e i suoi difetti. Riguardo la scelta del materiale inserito nel box, é stato tutto selezionato con ottimo criterio eccetto la amara delusione di trovare il "pesante" secondo libro di Paradise Lost di Milton.Insomma, siamo tutti in grado, se veramente abbiamo il tempo e la voglia, di approfondire un tema da soli. Una nota curiosa é che appena ho letto il titolo dell'album e poi anche con le foto utilizzate per l'album ho pensato a quello deli U2 "Rattle And Hum". La voce di Gilmour, almeno a giudicarlo in studio, sembra in gran forma e piú giovanile e grintosa del solito. Speravo in qualcosina di meglio da "Rattle That Lock" del suo album precedente e devo dire che su questo punto Gilmour é riuscito in pieno a convincermi.
Giulia Di Nardo-Spies
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29  SETTEMBRE...THE WALL BY  ROGER WATERS

Ed eccoci all’ultimo dei tre appuntamenti che questo spettacolare settembre ha riservato a noi fan. Dopo i due concerti italiani di Gilmour e la pubblicazione del suo ultimo lavoro solista, ora è arrivato il momento di gustarci il film documentario The Wall di Roger Waters. Nella sala cinematografica di Alessandria eravamo davvero in poche persone ad assistere alla visione della pellicola… in cuor mio mi aspettavo il fatidico pienone della sala! Ma conoscendo molto bene gli alessandrini… tutto questo per Alessandria è la normalità!... Pazienza, pochi ma buoni. Secondo il mio parere, per descrivere bene questo film devo suddividere in tre parti il mio pensiero: il film, il lato umano di Waters, Mason & Waters.
- Il film. Per chi come me che ha avuto la fortuna di assistere alle tre venute in Italia di Waters grosso modo sapeva cosa l’aspettava e, come si suol dire, a cosa andava incontro.La pellicola ci ha mostrato grandissime e spettacolari riprese dove in alcuni momenti ti facevano tenere il fiato per lo stupore ed inoltre hanno saputo darti la sensazione di essere anche tu parte integrale del concerto, questo elemento non è da poco per un film! Fantastici i primi piani del viso di Waters e della sua espressività teatrale, per non parlare del sapiente e incredibile missaggio delle immagini del film, due su tutte; quando dal mare di Anzio il missaggio ci conduce al brano Comfortably Numb, o verso la fine quando dal cimitero militare di Monte Cassino si ritornava sul palco mentre la band eseguiva Outside the Wall… davvero bellissima e commovente quest’ultima! Non so se la mia memoria data l’età inizia a far cilecca, ma mi pare che musicalmente qual cosina era un pochino differente, dai concerti a cui ho assistito, più raffinato e più elaborato. Ed anche nei video che venivano proiettati su muro durante il concerto live. Sono rimasto leggermente deluso dalla qualità dell’audio. Mi aspettavo qualcosa di più eclatante, però non so se il “problema” dipendesse dall’impianto della sala o dalla traccia audio del film… un dubbio amletico! Personalmente mi ritengo tantissimo soddisfatto e questo film mi è piaciuto veramente, e non attendo l’ora che venga pubblicato il DVD per rivederlo a casa mia con molta più attenzione e con molta meno agitazione (che mi ha assalito la sera del 19)… Dimenticavo davvero bella la parte della presentazione che ha fatto l’attore irlandese Liam Neeson, toccante anche il suo racconto.
- Il lato umano di Waters.Questa è la parte più delicata, intimista, sensibile e commovente dell’intero film. Sono sincero non mi sarei aspettato di vedere un Waters così commosso sino alle lacrime (è umano!) e mostrare le sue paure, le sue fobie e la sua pazzia, mettendo il tutto così a nudo e, soprattutto, così pubblicamente senza nessun timore. Sarò sentimentale, perdonatemi, ma la scena di lui assieme ai tre figli davanti alla lapide del nonno di Waters mi ha particolarmente toccato. Io ho avuto questa strana sensazione: di essere lo spettatore ad una seduta di Waters dallo psicanalista, dove egli parlava senza nessuna remora dei suoi complessi che gli hanno segnato così profondamente la sua esistenza. Dopo aver assistito a questa “pubblica seduta” mi auguro, e gli auguro, davvero che egli sia riuscito ad abbattere il suo personale muro.
- Mason & Waters. Ed eccoci arrivati all’ultima parte del mio commento; la più sarcastica, umoristica e, se permettete, la più burlona dell’intera pellicola. I due (qui non saprei come definirli) ex componenti dei Pink Floyd, o amici, si ritrovano attorno ad un tavolo a rispondere ad alcune domande che sono state sorteggiate e fatte da fortunati fan tramite internet. Entrambi hanno dribblato in maniera eccellente gli interrogativi, dicendo tutto e niente, specialmente quella su una futura reunion a tre e del loro rapporto di amicizia con Gilmour. Bella la battuta di Mason inerente all’ipotetica reunion della band: “Almeno uscirei di più alla sera”. In cuor mio alcune delle loro risposte un pochino me le aspettavo, soprattutto da parte di Mason, il quale è un rinomato burlone e non manca mai l’occasione di sfoggiare il suo tipico humour inglese. Dopo tutta questo mio lungo commento su The Wall mi viene da concludere con queste tre semplici parole: spettacolare! Commovente ! E… sopratutto umano!

Luciano Cassulo

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MATT GILMOUR - THE GREY

Spero tanto che suo padre vada fiero di Matthew e del suo primo album "The Grey"! Dunque il 2015 é un anno importante per questa famiglia di musicisti poiché oltre al quarto album solista di David Gilmour viene pubblicato per la prima volta un album da uno dei suoi numerosi figli."The Grey" viene definito come un concept album che esplora gli equilibri tra l'essere forte e debole e come ognuno di non riesce ad essere forte senza avere debolezze e viceversa. Matt, chitarrista e cantante,  figlio di due straordinari artisti, Ginger e David Gilmour, ha fatto parte giá di alcune bands. Per chi non avesse ancora ascoltato il suo CD puó avere un assaggio guardando il video del suo brano "27 Clowns".
L'acquisto del suo album é possibile attraverso il suo sito http://www.matthewgilmour.com/   . Difficile ascoltarlo e non farei continuamente il confronto con il padre e nonostante ció Matt guadagna  un giudizio positivo meritatissimo da tutti noi. Nella foto sotto lo vediamo con la sua chitarra Carparelli modello Classico SH.
Giulia Di Nardo-Spies
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Matt, a proposito della sua Carparelli Classico SH :“I can’t put it down.”



GINGER GILMOUR - THE  BRIGHT SIDE OF THE MOON

"The Bright Side Of The Moon" é il libro scritto da GINGER GILMOUR formato da 90 capitoli e 140 foto ritraenti la sua vita con David Gilmour, i loro 4 figli e le sue opere artistiche. La prima tiratura del libro comprende 5026 copie. Nel prossimo numero parleremo del libro. Si puó ordinare tramite questo sito:
http://www.angelscript.com/home.html

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ULTIME NOVITÀ GIAPPONESI

E' un po di tempo che manco da questa rubrica, quindi questa volta c'e' un bel po' di carne al fuoco. Iniziamo dalle novita' piu recenti, ovvero la ristampa di Amused to Death e
il nuovo lavoro di Gilmour. Roger Waters ha recentemente ripubblicato Amused to Death in tante versioni, ma sul mercato gapponese ne sono arrivate solo 3 :
il CD,
http://www.batini.com/pinkfloydjapansony/rwjapansonysicp30787front.jpg
il CD + BluRay
http://www.batini.com/pinkfloydjapansony/rwjapansonysicp30785front.jpg

e l'edizione in Super Audio CD (SICP-10115) rimandata a fine novembre.Sempre per fine novembbre e' prevista la stampa su doppio cd del recente TheWall Live (SICP-30904)
David Gilmour, per non essere da meno, ha pubblicato il suo album in 3 versioni : CD (SICP-30819), CD + DVD (SICP-30815.6) e CD + BluRay (SICP-30817.8), di
cui purtroppo non posso mostrarvi le immagini perche ancora in viaggio.Da notare che in Giappone, ormai da tempo, non sono state piu schedulate le stampe di Vinili.
Da Endless River e' stato stampato un Promo Full CD  http://www.batini.com/pinkfloydjapanpromo/pfjapansonyerpromofront.jpg  , un CD Single ed un DVD promo pubblicitatio.
Andando indietro nel passato, sono riuscito a recuperare :
Pink Floyd, Discovery BOX  http://www.batini.com/pinkfloydjapantoshiba/pfjapantoshibatocp71147front.jpg

Various Artists, Go Get EMI  http://www.batini.com/pinkfloydjapanpromo/vajapantoshibaspcd1491front.jpg
Various Artists (RW), Catch Ups 90 Autumn  http://www.batini.com/pinkfloydjapanpromo/vajapannipponsnd20front.jpg
Various Artists (RW), Warner Time 2007.01  http://www.batini.com/pinkfloydjapanpromo/vajapanweapcs780front.jpg
Various Artists (DG), SMJI 2006 Special Sampler  http://www.batini.com/pinkfloydjapanpromo/vajapansonyecci80006front.jpg
Various Artists, The Encyclopedia of Rock  http://www.batini.com/pinkfloydjapansemiofficial/vajapansemioffpcd507front.jpg
Various Artists, Nobus Popular Selection  http://www.batini.com/pinkfloydjapanvarious/vajapansonyssrr5front.jpg
Various Artists, 12-12-12 The Concet for Sandy Relief  http://www.batini.com/pinkfloydjapanvarious/vajapansonysicp3768front.jpg

The Orb, Metallic Shperes  http://www.batini.com/pinkfloydjapansemiofficial/orbjapansonysicp20268front.jpg

Inoltre, per la serie mischiamo un pó le carte, ho scoperto l'esistenza di un Knebworth su LP di stampa inglese e/o olandese, ma con OBI Giapponese :
http://www.batini.com/pinkfloydjapanlpvarious/vajapanpolydorpojp9001front.jpg

E per finire, giusto in queste ore ho trovato ben due Various Artists promozionali su cassetta STEREO8 , ma dovrete pazientare fino al prossimo numero per i dettagli....
Lucilio Batini
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UNA PICCOLA RIFLESSIONE

È già da parecchio tempo che Waters e Gilmour affermano nelle loro rispettive interviste che i Pink Floyd hanno cessato di vivere… che è un capitolo chiuso!
Le motivazioni che entrambi stanno dando penso che siano più che giustificate, anche se per noi fan esse siano durissime da digerire, da capire e da condividere. Difatti ogni volta che i due componenti della band toccano questo argomento il mondo dei fan entra in una profonda crisi addolorandosi come per la scomparsa di un loro caro congiunto e non si vuole accettare per nessun motivo questo “lutto”. Tre le varie dichiarazioni spicca quella di Gilmour il quale dice che senza Wright è impossibile rimettere assieme un qualcosa con il nome della band, e questo suo pensiero lo condivido appieno!!! La cruda realtà dei fatti è che ora i Pink Floyd non esistono più e sono entrati a gran titolo nella storia della musica, sono divenuti immortali, lasciandoci capolavori musicali davvero grandiosi e continueranno sempre a farci discutere su quale sia il più bello o il più brutto.
A questo punto entriamo in causa noi titolari di fan club, fanzine o qualsiasi altra associazione che abbiamo un arduo compito: quello di mantenere vivo questo grande gruppo musicale. Il nostro umile operato sarà quello nel continuare a “divulgare il verbo” e raccontare con passione e, soprattutto, con umiltà la storia di questo memorabile gruppo, specialmente alle nuove generazioni. Lo so che quello che ho appena detto è pura e sana utopia perché sin che esisterà il fatto di prevalere l’uno sugli altri, di gasarsi nell’essere i primi a dare qualche sciocca anticipazione o più semplicemente essere i famosi “so tutto io”, e per finire, continuare con le varie e stupide e infantili liti, che sono accadute in tutti questi anni, non si andrà da nessuna parte e farà solo del male alle persone che seguono e amano i Pink Floyd. Mi piacerebbe dire a tutti questi vari “signori” che nessuno di loro erano, sono e saranno i Pink Floyd!!! I Floyd sono delle altre persone!!! Mentre loro sono solo e semplicemente dei poveri “signor” nessuno!!! Scusate per questo sfogo, ma… come si dice… quando “ce vo’, ce vo’”!!! Noi di
Us And Them, continueremo con la nostra pluri ventennale umiltà e passione a raccontare le vicende gloriose e le gesta eroiche di questi cinque ragazzi che, inizialmente a loro insaputa, hanno scritto magnifiche e memorabili pagine della storia della musica moderna... e di certo non sono stati i vari “so tutto io” o personaggi del genere!!!
Luciano Cassulo

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RATTLE THAT LOCK - IL VIDEO

Mentre avevamo già aggiornato il nostro sito, precisamente il 31 luglio, veniva messo in rete il video del brano Rattle That Lock, il singolo di David Gilmour. Il video animato è stato creato da Alasdair & Jock e dalla Trunk Animation, sotto la direzione creativa di Aubrey Powell della Hipgnosis, il gruppo di progettazione grafico che ha creato le immagini iconiche dei dischi del gruppo dei Pink Floyd. “Mi piace l’animazione quando si fa qualcosa che non può essere fatto in altro modo”, ha detto Gilmour in una intervista. “Il film di Alasdair e Jock che hanno fatto per “Rattle That Lock” mette in luce il buio della canzone che non si poteva dimostrare in alcun altro modo”. Il testo della canzone è stato scritto dalla moglie di Gilmour, Polly Samson, che ha tratto ispirazione dal libro John Milton “Paradise Lost”. “Penso che gli animatori hanno fatto un buon lavoro: nel rendere omaggio a Gustave Dore”, ha detto Samson in una intervista, “portando in vita le sue illustrazioni per “Paradise Lost”, dando una potenza visiva alla canzone.”Però osservando il video mi pare che sia celato un piccolo mistero, perché tutto il video è in B/N mentre solo gli occhi sono colorati? Si troverà mai una soluzione a questa domanda?
Luciano Cassulo

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WISH YOU WERE HERE - I SUOI PRIMI QUARANTA ANNI!

Uno degli album piú apprezzati nella storia del Rock ha compito a settembre 40 anni: é il nono album dei Pink Floyd . Lo vogliamo ricordare anche ad US AND THEM, con qualche mese di ritardo, con poche parole (diamo piú spazio e tempo all'ascolto) ma con tanto piacere e affetto. Difficile scegliere le parole e gli argomenti per un album storico a cui sono stati dedicati perfino libri interi! Innanmzitutto tutte questo mare di dettagli servono a ben poco, se non ad annoiare chiunque se il soggetto in questione é l'album straordinario che ha fatto la felicitá di generazioni di ascoltatori. Allora, scrivo solo i primi pensieri che mi vengono in mente, poi mi fermo.
Abbiamo scelto da sempre come banner WISH YOU WERE HERE  per rappresentare il nostro indirizzo web  
Dedicato a quelli che sono assenti, anche tutte le foto dell'album si riferiscono al tema dell'assenza.
Il testo di Wish You Were Here é quello piú conosciuto tra tutti i brani dei Pink Floyd...almeno dagli italiani!
A questo album é riservato un "trattamento" grafico senza precedenti, ma quanti di noi lo hanno conservato in buone condizioni?
L' album che quando é stato fatto si sono ritrovati tutti vicini, almeno sotto uno stesso tetto, David, Nick, Rick, Roger e Syd ....
Un ospite di grosso calibro in questo album, anche se per caso, é il violinista francese Stéphane Grappelli!
Uno dei motivi per cui l'edizione di Wish You Were Here "Immersion"(2011) é per me il box migliore della serie é l'ineditoche mette in risalto il violino di Grappelli.
Da "Shine On You Crazy Diamond", strutturato in ben 9 parti, in poi Syd diventa per tutti il "diamante pazzo".
Il voto da dare al Wish You Were Here picture disc contenuto nel box inglese First XI é 10 e lode.
Anche il WISH YOU WERE HERE WORLD TOUR 1975 riscuote lo stesso successo del relativo disco.
Con una chitarra a 12 corde Gilmour creó il motivo iniziale del brano Wish You Were Here.
Chi avrebbe potuto cantare meglio "Have A Cigar" e valorizzarla? Nessuno meglio di Roy Harper.
Il brano di cui si parla sopra contiene la famosa battuta :"Which One's Pink?"
Proprio qualche settimana fa, il 18 ottobre, Gilmour sceglie solamente 4 brani da suonare al Koko di Londra...il terzo é Wish You Were Here.
Giulia Di Nardo-Spies

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                                                             Relics!                                                               18 ottobre 2015 - Londra ," Wish You Were Here"



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Pubblicato Nel 2015 In Edizione Limitata In 105 Copie.










Luciano Cassulo

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Roger Waters The Wall: 

http://www.lastampa.it/2015/09/29/torinosette/primapagina/dal-all-al-cinema-the-wall-opera-dei-pink-floyd-h4DMGD3eyVhv7hQdVUFnTL/pagina.html

 https://www.loudvision.it/roger-waters-the-wall-colonna-sonora/

 http://www.rockol.it/news-646785/roger-waters-the-wall-film---recensione-videointervista

 http://www.loudvision.it/roger-waters-the-wall-colonna-sonora/

 http://www.rockol.it/news-647670/roger-waters-the-wall-soundtrack---triplo-lp-vinile?refresh_ce

 http://www.adnkronos.com/intrattenimento/spettacolo/2015/10/02/exploit-botteghino-roger-waters-the-wall_jKcTg2NI47FQOJHMgU4xKM.html

 http://www.r101.it/news/news_dettaglio/roger-waters-the-wall-arriva-il-dvd

 http://it.ibtimes.com/roger-waters-wall-il-film-al-cinema-date-sale-e-recensione-1418544

 http://www.italyjournal.it/2015/09/30/the-wall-nei-cinema-di-tutto-il-mondo/

 http://www.outune.net/attualita/news/roger-waters-the-wall-film-2015-recensione/121047

 http://news.fidelityhouse.eu/musica/rattle-that-lock-il-nuovo-album-di-david-gilmour-160886.html

 http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/roger-waters-the-wall-lintervista/2015-10-01/

 http://www.rockol.it/news-647051/roger-waters-the-wall-film-dvd-blu-ray-esce-16-novembre-extra

 http://www.rollingstone.it/cinema/news-cinema/arriva-al-cinema-roger-waters-the-wall/2015-09-30/

 http://www.targatocn.it/2015/09/28/leggi-notizia/argomenti/eventi/articolo/bra-il-29-e-30-settembre-al-cinema-impero-arriva-il-film-evento-speciale-the-wall.html

 

David Gilmour Rattle That Lock:

http://www.panorama.it/musica/david-gilmour-era-magico-suonare-con-richard-wright-intervista/

 http://www.loudvision.it/david-gilmour-rattle-that-lock-recensione/

 http://www.rollingstone.it/recensioni/david-gilmour-rattle-that-lock/

 http://www.panorama.it/musica/david-gilmour-e-polly-samson-parole-musica-e-una-vita-insieme/

 http://www.rockol.it/news-647230/david-gilmour-rattle-that-lock---video-ufficiale-di-yellow-dress

 http://www.outune.net/dischi/david-gilmour-rattle-that-lock-recensione/121479

 http://news.fidelityhouse.eu/musica/rattle-that-lock-il-nuovo-album-di-david-gilmour-160886.html

 http://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/pink-floyd-finiti-io-no-parola-david-gilmour/2015-10-06/

 http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/06/david-gilmour-live-dopo-dieci-anni-con-la-carica-emotiva-di-sempre/2100038/

 http://www.rockol.it/news-648133/david-gilmour-rattle-that-lock---video-di-faces-of-stone?refresh_ce

 http://allsongs.tv/david-gilmour/news/david-gilmour-online-malinconico-video-faces-of-stone/

 http://versusgiornale.it/21311/rattle-that-lock-david-gilmour/

 http://www.rsi.ch/news/vita-quotidiana/cultura-e-spettacoli/David-Gilmour-di-nuovo-re-6134692.html
 

Zabriskie Point:

 
http://www.rockit.it/articolo/antonioni-zabrisie-point-pink-floyd-colonna-sonora

http://www.labottegadihamlin.it/articoli/12835-pink-floyd-the-zabriskie-point-lost-album.html
 

Ummagumma:

 http://www.unita.tv/focus/pink-floyd-ummagumma-viaggio-verso-una-nuova-identita/

 
Roger Waters no alla Clinton:

 http://www.askanews.it/top-10/roger-waters-la-clinton-mi-spaventa-temo-che-possa-usare-l-atomica_711642113.htm

 http://www.corriere.it/esteri/15_ottobre_27/roger-waters-attacca-anche-hillary-clinton-la-prima-donna-che-sgancera-bomba-atomica-860f6356-7cc0-11e5-8cf1-
fb04904353d9.shtml
 

Roger Waters contro Donald Trump:

http://www.virginradio.it/news/rock-news/186497/Roger-Waters-contro-Donald-Trump-.html

 http://www.ilsussidiario.net/News/Musica-e-concerti/2015/9/17/DONALD-TRUMP-Roger-Waters-l-ex-Pink-Floyd-insulta-il-candidato-americano/639243/ 


Roger Waters contro Bon Jovi:

 http://www.italyjournal.it/2015/10/08/israele-roger-waters-vs-bon-jovi/

 http://www.soundsblog.it/post/412775/roger-waters-contro-bon-jovi-in-concerto-in-israele-la-lettera

 
Roger Waters, Billy Corgan e Tom Morello:

 http://www.rockol.it/news-647607/roger-waters-tour---suona-pink-floyd-springsteen-dylan-corgan-morello

 http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/guarda-roger-waters-billy-corgan-comfortably-numb/2015-10-19/

 
Sanremo Carlo Conti ci riprova?

 http://www.rumors.it/notizie/93019/articolo.htm

 http://www.tvblog.it/post/1197371/sanremo-2016-carlo-conti-ospiti-fiorello-pink-floyd

 
Dead Men Down un film con una versione di Shine On You Crazy Diamond:

 http://www.cineblog.it/post/655447/stasera-in-tv-su-rai-3-dead-man-down-con-colin-farrell

 
Una foto storica di Gilmour con i coniugi McCartney al concerto dei Led Zeppelin:

 http://www.key4biz.it/linda-mccartney-paul-mccartney-e-david-gilmour-dei-pink-floyd-ad-un-concerto-dei-led-zeppelin/136339/

 
I dieci bassisti più ricchi del mondo:

 http://www.notizie.it/i-dieci-bassisti-piu-ricchi-al-mondo-ecco-chi-sono-477591/

 
Foo Fighter In The Flesh?:

 http://www.rockol.it/news-647101/foo-fighters---cover-dei-pink-floyd?refresh_ce

 
I 40 anni di Wish You Were Here:

 http://www.dire.it/11-09-2015/17046-wish-you-were-here-i-primi-40-anni-del-capolavoro-dei-pink-floyd/

 
Robert Wyatt:

 http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2015/10/27/news/robert_wyatt-125855848/

 
I Pink Floyd fanno causa agli organizzatori di Their Mortal Remains:

 http://www.wakeupnews.eu/pink-floyd-causa-legale-i-promoter-their-mortal-remains/

 http://www.rockol.it/news-646440/pink-floyd-their-mortal-remains-band-porta-in-tribunale-organizzatori

 
Syd Barrett aveva la sindome di Asperger:

 http://www.lastampa.it/2015/08/19/spettacoli/syd-barret-aveva-la-sindrome-di-asperger-wMOqMOT7gqe3uk1UQSXHiI/pagina.html

 http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2015/08/18/news/syd_barrett_sindrome_asperger-121180555/

 http://www.rockol.it/news-646004/syd-barrett-pink-floyd-david-gilmour-sindrome-di-asperger-roger-waters

 http://www.dottornews.it/2015/08/19/studio-su-syd-barrett-aveva-la-sindrome-di-aspergen/

A cura di Fabrizio Taricco